Salute

Estratto della Relazione al Parlamento sull’attività del CIPE nell’anno 2020

L’attività del Comitato in merito agli interventi concernenti la salute, al fine di mettere a disposizione nel più breve tempo possibile le risorse ordinarie previste dal Fondo sanitario nazionale per l’annualità 2020, il Ministero della salute ha accelerato l’iter di predisposizione dei riparti, permettendo al CIPE di approvare gli stessi nella seduta del 14 maggio 2020, con largo anticipo rispetto ai tempi abituali.

Le delibere per il riparto 2020 sono, infatti intervenute a distanza di pochi mesi rispetto al riparto 2019 (operato con delibere di dicembre 2019) e sono state destinate anche alla formazione dei medici di medicina generale e all’esenzione delle percentuali di sconto per le farmacie con fatturato inferiore a 150.000 euro.

Il livello del fabbisogno nazionale standard determina il finanziamento complessivo della sanità cui concorre lo Stato ed è commisurato in coerenza con il quadro macroeconomico complessivo e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli obblighi assunti dall’Italia in sede comunitaria. Pertanto, si tratta di un livello programmato che costituisce il valore di risorse che lo Stato destina al Servizio sanitario nazionale per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA, definiti da ultimo DPCM 12 gennaio 2017). Tale livello è stato determinato, antecedentemente all’emergenza epidemiologica da Sars-COV2 di inizio 2020, per il triennio 2019-2021 dall’art. 1, commi 514-516 della legge di bilancio (L. n. 145 del 2018) in 114.439 milioni di euro nel 2019 ed incrementato di 2.000 milioni per il 2020 e ulteriori 1.500 milioni per il 2021.

Con riferimento al riparto 2019, l’ammontare è stato rideterminato ad un livello di 113.810 milioni di euro. Successivamente all’emergenza pandemica di inizio 2020, è stato effettuato il riparto già nel mese di maggio successivo per un ammontare di 117.407,2 milioni.

Per il 2020, sono stati definiti ulteriori incrementi in particolare a) è stato incrementato il livello del finanziamento (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni, con legge 17 luglio 2020, n. 77); b) si è inciso sulle entrate fiscali derivanti dall’IRAP, attuando una rimodulazione delle fonti di finanziamento a parità di livello complessivo (D.L.14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, con legge 13 ottobre 2020, n. 126).

Alla luce di quanto sopra, il livello del finanziamento corrente dello Stato al Servizio sanitario nazionale è rideterminato per l’anno 2020 in complessivi Euro 120.517.027.755. Su tale importo viene operata la riduzione di 164 milioni di euro e di 500 milioni di euro per consentire il finanziamento, rispettivamente, del Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi (art. 1 comma 400, legge 232/2016) e del Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali oncologici innovativi (art.1, comma 401, legge 232/2016).

Al netto di detti importi, lo stanziamento iniziale è rideterminato in complessivi 119.853.027.755 euro.

Nel dettaglio, il CIPE ha approvato i seguenti interventi:

  • con la delibera CIPE 20 del 14 maggio 2020, il Comitato ha approvato il piano di riparto fra le Regioni e le Province autonome delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario nell’anno 2020, ammontanti a complessivi 117.407,20 milioni di euro, di cui: 113.257,67 milioni sono ripartiti e assegnati fra le Regioni e le Province autonome per il finanziamento indistinto dei livelli essenziali di assistenza (LEA); 1.814,72 milioni di euro vengono vincolati per progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (1.500 milioni di euro) e ad altre attività previste da specifiche norme di legge; 1.410,00 milioni di euro vengono destinati al finanziamento degli interventi adottati per l’emergenza sanitaria da Covid-19, ai sensi del D.L. n.18/2020 come convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27; 629,63 milioni di euro vengono destinati per il finanziamento di altri Enti del Servizio Sanitario; 295,18 milioni di euro vengono accantonati per il finanziamento di sistemi premiali per le Regioni.
  • con la delibera CIPE 21 del 14 maggio 2020, il Comitato ha approvato il riparto delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale previsti dal Piano Sanitario Nazionale ammontanti a 1.500 milioni di euro, di cui la quota di 1.021,134 milioni è stata ripartita tra le Regioni; la restante somma di euro 478,866 milioni è stata destinata e/o accantonata per il finanziamento di specifici programmi e finalità previste dalla normativa vigente, così come: il finanziamento del fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto di medicinali innovativi; il rimborso all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù delle prestazioni erogate in favore dei minori stranieri temporaneamente presenti; il finanziamento della sperimentazione finalizzata alla ricerca, alla formazione, alla prevenzione e alla cura delle malattie delle migrazioni e della povertà, coordinata dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà; il finanziamento della sperimentazione della remunerazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario; il finanziamento della sperimentazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie; il finanziamento a favore del Centro Nazionale Sangue, ed altro.
  • con la delibera CIPE 22 del 14 maggio 2020 il CIPE ha approvato il piano di riparto tra le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia delle risorse complessivamente rese disponibili per il triennio 2018-2020, pari a circa 36 milioni di euro, destinati alla sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dall’art. 1 del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario.

Inoltre, il Comitato ha approvato:

  • con la delibera CIPE n. 30 del 25 giugno 2020, per l’annualità 2019, il piano di riparto di ulteriori 2 milioni di euro, per finanziare l’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale, senza borsa di studio, degli idonei del concorso per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale, per coloro  che avessero svolto incarichi nell’ambito delle funzioni convenzionali previste dall’accordo collettivo nazionale, per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, per almeno 24 mesi. La somma di 2 milioni di euro relativa alla successiva annualità 2020 è stata deliberata dal Comitato con la delibera 73 del 26 novembre 2020;
  • con la delibera CIPE n. 58 del 29 settembre 2020, il Comitato ha approvato, per gli anni 2019 e 2020, il riparto tra le Regioni di 4 milioni di euro, per ciascuna annualità, per il ristoro del mancato introito subito dai servizi sanitari regionali a causa della sopravvenuta esenzione, ad opera dell’art. 1, comma 551, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, degli sconti obbligatori a carico delle farmacie che hanno un fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale al netto dell’IVA inferiore a 150.000 euro.