Lo spazio unisce le persone. Intervento del sottosegretario Bruno Tabacci

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, ha avuto oggi un colloquio in videochiamata con l’astronauta dell’Esa, Samantha Cristoforetti, prima di presiedere l’incontro “Lo spazio unisce le persone” per la presentazione della firma del Protocollo di intesa tra il Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai e l’Agenzia spaziale italiana.

“L’Italia – ha detto all’astronauta il sottosegretario con delega alle Politiche dell’aerospazio – è onorata per quanto sta facendo e penso che sui giovani abbia una grande attrattiva perché li fa sognare in un momento in cui peraltro l’Esa sta per selezionare i nuovi astronauti del domani”, è stato il saluto rivolto da Tabacci a Cristoforetti, in collegamento da Houston dove sta preparando la sua nuova missione nello Spazio.

Durante l’evento, che si è svolto presso l’Auditorium Asi e al quale hanno partecipato Paolo Glisenti, commissario generale per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai, Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, e la stessa Cristoforetti, Tabacci ha poi dichiarato: “Nel PNRR abbiamo previsto molteplici progetti inerenti lo spazio e l’impatto che avranno i 2,3 miliardi in dotazione sarà davvero considerevole. Si tratterà ora di fare le cose per bene sapendo che l’Europa ci attende al varco misurando la nostra capacità di realizzare in concreto le priorità indicate. Questo PNRR, figlio della pandemia, mette comunque alla prova il Paese e dovremo essere rigorosi nella sua realizzazione, a maggior ragione su temi così esposti come quelli dello spazio”.

Il sottosegretario, ricordando l’importante valenza degli investimenti pubblici nel settore anche come motore per quelli privati, ha poi aggiunto: “Il commissario Glisenti si sta apprestando a portare il nome, la storia, la bellezza dell’Italia dentro Expo 2020 e lo spazio è una grande evidenza della storia del nostro tempo. Il fatto che da lassù si fanno osservazioni del nostro pianeta traducendole in ricerca scientifica e nuove tecnologie ci consente di guardare al futuro sapendo di doverla curare questa terra”.

“Ci sono questioni molto delicate che riguardano la meteorologia, i cambiamenti climatici avvenuti anche per mano dell’uomo e vederli da lassù vuole dire forse metterci in condizione di porvi rimedio con maggiore e migliore capacità”, ha proseguito Tabacci, poi concludendo: “L’Expo coincide con il G20 in Italia, bisognerà porsi i tema di come promuovere una cooperazione spaziale internazionale sicura e responsabile. La mia impressione è che ora lo Spazio è un po’ affollato e non sia sempre riconoscibile la responsabilità da parte di tutti gli attori che questa va introdotta. Lo Spazio non può diventare una discarica. La cooperazione internazionale si misura anche su questo: non solamente sull’assenza di guerre, ma anche su come si rispetta la terra. La missione ha un valore universale da proiettare soprattutto verso le nuove generazioni”.