Per farsi un’idea: programmazione, investimenti pubblici, sostenibilità

Investimenti pubblici e Sviluppo sostenibile

Il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, attraverso il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, ha avviato una serie di approfondimenti sulla tematica degli investimenti pubblici per lo sviluppo sostenibile che rappresenta uno dei pilastri più importanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’obiettivo è di fornire agli utenti del sito documenti informativi e ricognitivi su alcuni dei temi centrali del dibattito in tema di investimenti pubblici.

  • Energia, materie prime, inflazione: le principali criticità del momento alla prova delle priorità di sviluppo sostenibile
    (documento redatto a luglio 2022)
    Il documento analizza le principali criticità del momento attuale (crisi energetica, carenza di materie prime e conseguenti rialzi dei prezzi), che minano e rendono più difficile il percorso intrapreso dal nostro Paese – attraverso impegni europei e internazionali – per la transizione ecologica e la sostenibilità.
    Il lavoro illustra innanzitutto le principali ragioni alla base dei fenomeni in atto e fornisce anche alcune indicazioni sulle policy ritenute più idonee affinché l’Italia continui sul sentiero virtuoso di un’economia trasformativa e rigenerativa.
    Il lavoro illustra, infine, le principali Strategie e Programmi varati nel corso del 2021 e nei primi sei mesi del presente anno, per sostenere il percorso di ripresa economica nella prospettiva dello sviluppo sostenibile e della resilienza.

  • Investimenti pubblici e sostenibilità: il ruolo della cultura
    (documento pubblicato l’11 luglio 2022)
    Si è tenuto convegno lo scorso 11 luglio, a Milano presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, un confronto sul tema “Investimenti pubblici e sostenibilità: il ruolo della Cultura”, organizzato in collaborazione con il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. Il DIPE è intervenuto con un contributo sulla spinta programmatica e finanziaria agli investimenti pubblici in ambito culturale e sulle necessità valutative connesse al settore Cultura, soprattutto con riguardo al suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030. E’ stata evidenziata in particolare la positiva esperienza di alcuni Programmi di sviluppo territoriale su base culturale, nei quali il connubio “Cultura e Sociale” si è rivelato un importante fattore di rigenerazione,  rinnovamento e resilienza comunitaria, attraverso la formazione di uno stabile capitale relazionale che integra, include e produce benessere e qualità di vita.  L’intervento ha rappresentato anche l’occasione per esporre i contenuti del lavoro di approfondimento e analisi svolto dal Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, documentato nel paper dal titolo “Cultura e Sostenibilità: verso modelli omogenei di misurazione e valutazione degli investimenti”. A conclusione del Tavolo, è intervenuto l’On.le Bruno Tabacci, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha sottolineato il ruolo della Cultura, sia come asset strategico per la crescita del Paese sia come driver trasversale di sviluppo sostenibile, capace di innescare processi trasformativi profondi nel pensiero e nell’azione individuale e collettiva, innalzando la sensibilità etica e sollecitando maggiore rispetto, tolleranza, partecipazione e inclusione.
  • Una sperimentazione metodologica del DIPE: Il Sistema “EVA” di Supporto alle Decisioni per la Valutazione di Progetti di Investimento Pubblico per lo Sviluppo Sostenibile
    (documento pubblicato il 5 aprile 2022)
    Articolo di pubblicato su https://www.economiaepolitica.it
  • Investimenti pubblici in cultura: verso modelli omogenei di misurazione e valutazione
    (documento redatto a marzo 2022)
    Il documento presenta il contributo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, ed in particolare del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, al convegno tenutosi a Parma il 25 marzo 2022 sul tema degli investimenti in Cultura e del “modello Parma” – Capitale italiana della cultura per gli anni 2020 e 2021.
    Sono state illustrate, in particolare, le necessità valutative connesse al settore “Cultura”, soprattutto con riguardo al suo contributo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030. L’intervento è stato anche l’occasione per presentare il recente lavoro documentale di approfondimento e analisi svolto dal NUVV, dal titolo “Cultura e Sostenibilità: verso modelli omogenei di misurazione e valutazione degli investimenti”, già disponibile in questa sezione web (gennaio 2022).
  • Cultura e sostenibilità: verso modelli omogenei di misurazione e valutazione degli investimenti
    (documento redatto a gennaio 2022)
    Alla luce della rilevanza che sempre di più acquisisce la misurazione e valutazione degli effetti indotti dagli investimenti pubblici nel settore della Cultura, il lavoro individua le principali destinazioni di risorse per gli ambiti culturali, messe a disposizione dal PNRR e dalla manovra finanziaria per il 2022. Inoltre, approfondisce le tematiche valutative connesse al settore Cultura anche attraverso l’analisi del Progetto Parma Capitale italiana della cultura per il 2020 e il 2021.
  • La Moneta Digitale della Banca Centrale
    (documento redatto a maggio 2021)
    Molto interesse sta destando in tutto il mondo l’idea che le banche centrali emettano e rendano disponibile al grande pubblico una propria moneta digitale (nota con l’acronimo CBDC, che deriva dall’inglese Central Bank Digital Currency). A tutt’oggi, per vari motivi, le banche centrali limitano l’accesso alle proprie monete in forma digitale (riserve) alle banche commerciali e a determinate altre istituzioni finanziarie, mentre mettono a disposizione del pubblico soltanto denaro in forma fisica (contante). La CBDC costituirebbe dunque il “contante digitale” di domani: rendere disponibile per tutti una moneta pubblica in forma digitale, che serva da strumento di pagamento alternativo sicuro e conveniente da utilizzare nel “cyber world”, sarebbe molto importante in un mondo in cui le monete digitali disponibili per il pubblico sono emesse soltanto da soggetti di natura privata.
  • Le misurazioni della sostenibilità nel processo di trasformazione del CIPE in CIPESS
    Allegato 1: Misure sostenibilità;   Allegato 2: Lista completa BES

    (documento redatto ad aprile 2021)
    Alla luce della trasformazione del CIPE in CIPESS, il lavoro ricostruisce e analizza le diverse misure/indicatori attualmente disponibili a livello istituzionale per misurare i progressi del nostro Paese nel percorso di realizzazione dello  sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni (ambientale, sociale ed economica). In tal modo costituisce anche una base di riferimento per la futura individuazione di un set di misure/indicatori utili a orientare la valutazione di sostenibilità delle proposte di misure di investimento a carattere settoriale o territoriale sottoposte al CIPESS.  Il lavoro incorpora gli aggiornamenti degli indicatori BES e delle misure statistiche prodotte dall’ISTAT, rilasciati nel mese di marzo 2021.
  • Next Generation EU – Un focus sul dispositivo di ripresa e resilienza e sul Piano nazionale di ripresa e resilienza
    (documento aggiornato a marzo 2021)
    Il Next Generation EU (NGEU) comprende un pacchetto di programmi di cui il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and resilience facility) è il più rilevante sia per i contenuti sia per la consistenza delle risorse, con cui l’Unione europea intende rispondere alla crisi sanitaria economica e sociale generata dalla pandemia da COVID 19. Il lavoro contiene un focus sul Dispositivo e sul Piano italiano per la ripresa e resilienza per come approvato dal Governo a gennaio 2021.
  • Le aree interne nelle politiche nazionali territoriali per la ripresa sostenibile e resiliente
    Alla luce della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) e degli obiettivi europei e nazionali di sostenibilità e resilienza, il lavoro ricostruisce il quadro delle politiche volte a  trasformare le aree interne in importante tassello nella costruzione dei processi di transizione ad un modello di sviluppo economico rigenerativo, green, inclusivo e innovativo.