In GU la delibera CIPESS n. 12/2022. Linea 1 metropolitana leggera automatica di Torino

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale del, numero 185 la delibera CIPESS n. 12 del 14 aprile 2022 riguardante la Linea 1 metropolitana leggera automatica di Torino – tratta Lingotto-Bengasi: autorizzazione all’utilizzo delle economie di gara e delle risorse residue a valere sul finanziamento di cui alla delibera CIPE n. 40/2009

Con la delibera n. 12 del 14 aprile 2022, il CIPESS in relazione alla metropolitana leggera automatica di Torino – Linea 1 – tratta Lingotto-Bengasi, ha autorizzato l’utilizzo delle economie di gara e delle risorse residue a valere sul finanziamento di cui alla delibera CIPE n. 40/2009 per un ulteriore quota di contributo pari a 18.122.987 euro, oltre all’utilizzo della quota parte di economie di gara di competenza statale pari a 1.902.860 euro: il costo aggiornato dell’opera risulta essere, pertanto, complessivamente pari a 242.170.421 euro.

L’infrastruttura “Metropolitana di Torino” rientra tra le opere inserite nel Programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale di cui alla Deliberazione CIPE n. 121 del 21/12/2001, con riferimento a quanto disposto dalla Legge 21 dicembre n. 443/2001, c.d. “Legge Obiettivo”. La tratta si sviluppa interamente in galleria unica a doppio binario dalla stazione di Lingotto fino ad arrivare alla stazione Bengasi, per una lunghezza complessiva di circa 1,8 km. È prevista la fornitura per la linea 1 di Torino di 12 ulteriori treni, che portano il totale a 24 veicoli.

Con l’allungamento del percorso della Metropolitana, si è inoltre proceduto ad una riorganizzazione del trasporto pubblico di superficie. In piazza Bengasi è stato realizzato un parcheggio temporaneo in superficie per auto private (400 posti). È stata riorganizzata tutta la rete del traporto pubblico di superficie, finalizzata alla riduzione del traffico veicolare pubblico e si stima che analoga decrescita si potrà verificare, al termine della pandemia, anche per il trasporto privato. Con la messa in esercizio della tratta si stima, in maniera analoga, anche una riduzione del traffico privato nella misura del 10-15%.

Con la stima dell’incremento di oltre 5 milioni di passeggeri annui si è assistito ad un trasferimento di 9 milioni di km/anno percorsi dalla metropolitana in sostituzione del trasporto di superficie. Conseguentemente questo passaggio dal trasporto su bus a trasporto su metro potrà portare verosimilmente ad una riduzione di circa 1.000 tonnellate di CO2/annue.