Attività della SACE e internazionalizzazione delle imprese

Nota sull’attività di rilascio di Garanzie Green svolta da Sace S.p.A.[1]

 Il decreto semplificazioni (d. l. 76/2020)[2] ha introdotto un meccanismo per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE S.p.A. a sostegno di programmi di investimento relativi a progetti green, predisposti conformemente ai parametri previsti nel Regolamento e nella tassonomia europei delle attività eco-compatibili[3].

Dall’inizio dell’operatività̀ di tale meccanismo (dicembre 2020) al 31 dicembre 2021, risultano deliberate 90 operazioni, per un importo finanziato complessivo pari a 4.8 miliardi di euro ed un totale di flussi di impegni garantiti pari a 2.5 miliardi[4]. La maggioranza delle operazioni (83) è stata deliberata nel 2021, per un importo finanziato complessivo di 4.2 miliardi ed un totale di flussi di impegni garantiti pari a 2.2 miliardi di euro.

In termini di obiettivo ambientale perseguito, nel 2020 la parte più rilevante delle operazioni deliberate è intervenuta per sovvenzionare progetti volti a mitigare il cambiamento climatico (44,5%), mentre un’altra importante quota di risorse è intervenuta per finanziare operazioni dirette a prevenire e ridurre l’inquinamento (33,3%). Infine, le restanti operazioni deliberate hanno riguardato rispettivamente la protezione acque e risorse marine (11,1%) e l’economia circolare (11,1%).

Anche per l’esercizio 2021, la maggior parte delle operazioni di finanziamento (79,6%) sono intervenute su progetti che perseguono l’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico. Le altre finalità ambientali conseguite attraverso le operazioni deliberate riguardano rispettivamente: economia circolare (9,7%), prevenzione e riduzione dell’inquinamento (7,5%), protezione delle acque e delle risorse marine (2,2%), protezione e ripristino della biodiversità̀ e degli ecosistemi (1%).

Nel contesto dei sei obiettivi ambientali elencati dalla tassonomia europea, quello maggiormente perseguito è stato la mitigazione del cambiamento climatico, seguito a pari grado dalla transizione verso un’economia circolare e dalla riduzione dell’inquinamento. In ultimo, le restanti operazioni sono intervenute per finanziare rispettivamente progetti inerenti alla protezione delle acque e delle risorse marine e operazioni di ripristino della biodiversità̀ e degli ecosistemi. Si segnala, infine, che talune operazioni deliberate concorrono contestualmente al perseguimento di più obiettivi ambientali indicati nella tassonomia (operazioni trasversali) e, dunque, vengono conteggiate in più categorie tassonomiche contemporaneamente.

Tabella 1: Obiettivi maggiormente perseguiti dalle operazioni deliberate

Tabella excel

* La Tabella riconduce, per prevalenza, gli obiettivi perseguiti dalle operazioni di finanziamento. I dati sono in forma grezza, vale a dire senza alcuna forma di ponderazione rispetto ai totali. Si noti che le operazioni che riguardano più obiettivi (operazioni trasversali) sono conteggiate in tutte le classi perseguite. L’esiguo numero di operazioni attinenti al 2020 è dovuto al fatto che il fondo ha iniziato ad essere operativo solo nel mese di dicembre.


Tabelle 2 e 3: Obiettivi maggiormente perseguiti dalle operazioni deliberate

Tabella excel

Tabella excel

[1] Attività svolta ai sensi dell’art 64 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.

[2] decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120), Ai sensi dell’articolo 64 del predetto decreto-legge, le garanzie sono rilasciate in base a criteri operativi e termini procedurali indicati in una convenzione stipulata tra SACE S.p.A. e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ottenuto il via libera del CIPE il 29 settembre 2020 ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale l’11 novembre 2020.

[3]REGOLAMENTO (UE) 2020/852 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 giugno 2020 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088

[4] Include € 10,54 mln di variazioni negative avvenute nel 2021 su operazioni deliberate nel 2020.

 

Per approfondire 

Estratto della Relazione al Parlamento sull’attività del CIPE nell’anno 2020

L’attività del Comitato, nel corso dell’anno 2020, in relazione alle competenze della “SACE”, ha riguardato importanti decisioni.
Tale attività si inserisce nel quadro delineato dal decreto Semplificazioni 2020 (decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120), che ha introdotto un meccanismo per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE S.p.A. a sostegno dei programmi di investimento e delle operazioni, anche in partenariato pubblico privato, relative a progetti green predisposti conformemente ai parametri previsti nel Regolamento e nella tassonomia europei delle attività eco-compatibili, anticipando, di fatto, la costituzione del fondo per realizzare un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green New Deal italiano, previsto dalla Manovra 2020.

Ai sensi dell’articolo 64 del predetto decreto legge, le garanzie sono rilasciate in base a criteri operativi e termini procedurali indicati in una convenzione stipulata tra SACE S.p.A. e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ottenuto il via libera del CIPE il 29 settembre 2020 ed è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale l’11 novembre 2020.

Le garanzie SACE possono essere rilasciate a supporto di nuovi progetti o investimenti di aziende di qualsiasi dimensione non solo legati all’export, che dovranno essere in grado di:

  1. agevolare la transizione verso un’economia pulita e circolare;
  2. favorire l’integrazione dei cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi;
  3. facilitare la transizione verso una mobilità sostenibile, multimodale e intelligente al fine di ridurre l’inquinamento.

In quest’ottica, SACE ha previsto condizioni di pricing di maggior favore, in particolare nel caso di operazioni il cui beneficio risponda a più obiettivi ambientali tra i 6 stabiliti in sede UE.

I soggetti destinatari della Garanzia SACE Green sono tutte le aziende italiane, di qualsiasi dimensione (anche PMI), beneficiarie di qualsiasi tipologia di finanziamento messo a disposizione da parte di banche nazionali o estere, operatori finanziari nazionali o esteri nonché sottoscrittori di prestiti obbligazionari e altri strumenti finanziari per crediti concessi sotto ogni forma.

Nel dettaglio, si è provveduto ai seguenti interventi:

  • con delibere 55 e n. 56 del 29 settembre 2020 sono stati approvati, rispettivamente, sia l’atto di indirizzo per le attività di SACE S.p.a. previsto dall’articolo 64, comma 1 della normativa citata (la disposizione prevede infatti che entro il 28 febbraio di ogni anno, siano rilasciati specifici indirizzi per il rilascio delle predette garanzie, a titolo oneroso, coerenti con le indicazioni dell’Unione europea in materia di Green Deal), sia la relativa convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze e la stessa SACE S.p.A. per le attività di cui all’articolo 64, comma 2, con il compito di stabilire i criteri operativi e termini procedurali per il rilascio delle garanzie. Gli investimenti ammessi alle suddette garanzie, assunte da SACE S.p.a. nel limite di 2.500 milioni di euro per il 2020 e, per gli anni successivi, nei limiti di impegno assumibili fissati annualmente dalla legge di bilancio, devono essere finalizzati, come detto, a realizzare progetti economicamente sostenibili e che abbiano come obiettivo la decarbonizzazione dell’economia, l’economia circolare, il supporto all’imprenditoria giovanile e femminile, la riduzione dell’uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile, l’adattamento e la mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico;
  • con la delibera CIPE n. 23 del 14 maggio 2020 sono stati elevati i valori dei rischi assicurativi per le operazioni approvate da SACE S.p.a. nel corso dell’anno 2019 e garantibili dallo Stato ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 e della delibera CIPE n. 75 del 21 novembre 2019;
  • con la delibera CIPE 66 del 26 novembre 2020 è stato approvato il Piano annuale di attività e il sistema dei limiti di rischio per l’anno 2021 (Risk Appetite Framework – RAF) con i quali sono stabiliti le operazioni e i rischi assicurabili da SACE S.p.a. e garantiti dallo Stato. Il RAF 2021 fissa gli impegni assicurativi di SACE, per l’anno 2021, in 28 miliardi di euro, suddivisi in 3 miliardi di euro per le garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e in 25 miliardi di euro per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi, nonché in 120 miliardi di euro il limite cumulato di assunzione degli impegni da parte di SACE S.p.A. e dal Ministero dell’economia e delle finanze, per conto dello Stato;
  • con la delibera CIPE 67 del 26 novembre 2020 è stata approvata la Convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze e SACE S.p.A. ai sensi dell’articolo 2, commi 1 e 9 quinquies, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché di interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali” convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 4.