Glossario

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A

Accreditamento: procedura attraverso la quale un utente richiede, una tantum, di essere iscritto al Sistema CUP per poter registrare progetti, chiedere codici e interrogare le banche dati presenti nel sistema stesso.

Anagrafe progetti: Banca dati del Sistema CUP che contiene, per ciascun progetto d’investimento pubblico, il CUP e il relativo corredo informativo.

Anagrafe soggetti: Banca dati del Sistema CUP che contiene i dati relativi sia ad ogni Amministrazione responsabile (o Soggetti equiparati) di ciascun progetto di investimento pubblico sia ai relativi utenti registrati al Sistema stesso.

B

Banche dati del Sistema CUP: nel Sistema sono presenti due banche denominate Anagrafe progettiAnagrafe soggetti: insieme costituiscono il cosiddetto Sistema Indice.

Batch: Procedura informatica massiva che ha lo scopo di semplificare le operazioni di generazione, chiusura e revoca dei CUP nonché di interrogazione della banca dati, consentendo la gestione di una mole significativa dei dati in un’unica operazione. Per maggiori informazioni v. la sezione Modalità richiesta CUP e modifiche consentite.

C

Categoria di intervento: specifica ulteriormente il sottosettore.

Corredo informativo del progetto d’investimento pubblico: complesso di informazioni riguardanti il progetto d’investimento pubblico, desumibili dalla decisione formale del Soggetto responsabile della realizzazione del suddetto progetto, che devono essere inserite nel Sistema al fine di ottenere il CUP.

Codice Identificativo di Gara (CIG): codice collegato al contributo versato dalla stazione appaltante e dagli operatori economici, per ogni contratto, all’Autorità nazionale anti corruzione, ANAC.

Codice Unico di Progetto (CUP): Codice identificativo di ciascun progetto d’investimento pubblico: è definito, in genere, da uno specifico algoritmo in base al contenuto del corredo informativo inserito nel Sistema. Consiste in una stringa alfanumerica di 15 caratteri associata, in maniera biunivoca, al corredo informativo di ogni progetto. Il CUP è necessario alla realizzazione del Sistema di Monitoraggio Investimenti Pubblici

CUP attivo: stato che caratterizza il progetto in essere che il Sistema CUP assegna di default ad ogni progetto d’investimento pubblico. Il codice CUP, in questo caso, deve essere obbligatoriamente utilizzato in tutti i correlati documenti amministrativi e contabili;

CUP cancellato: stato di un CUP richiesto per errore; il Sistema tiene comunque traccia del codice cancellato.

CUP chiuso: stato del CUP di un progetto completato (attività concluse e risorse erogate e in assenza di vertenze in corso); il CUP deve essere chiuso direttamente dall’utente.

CUP completo: codice attribuito ad un progetto d’investimento pubblico corredato di tutte le informazioni richieste dal Sistema CUP (v. anche CUP provvisorio).

CUP cumulativo: codice che può essere richiesto per un insieme di progetti d’investimento pubblico rientranti nella natura “concessione di aiuti a soggetti (diversi da unità produttive)”, per i quali non sia previsto il ricorso a finanziamenti comunitari, che facciano capo ad un unico insieme di interventi – definito con specifico atto amministrativo – e che riguardino un unico settore economico beneficiario.

Attenzione: non è necessario ricorrere a CUP cumulativi nel caso di progetti costituiti da interventi multipli, che comprendano cioè in un’unica decisione, ad esempio, più interventi di manutenzione straordinaria delle strade comunali o di adeguamento degli impianti delle scuole della provincia, per i quali va richiesto comunque un unico codice secondo le consuete procedure.

CUP Master: codice del progetto d’investimento pubblico a cui sono collegati, in via puramente informatica, tutti i progetti registrati successivamente aventi in comune lo stesso oggetto del primo (la stessa infrastruttura su cui si interviene nel caso di lavori pubblici, lo stesso stabilimento industriale beneficiario nel caso di incentivi ad unità produttive, ecc.).

Qualunque CUP può diventare “master” se indicato come tale nel momento in cui si registra un successivo progetto d’investimento che riguarda il medesimo oggetto.

Il CUP master evidenzia l’esistenza di collegamenti fra diversi progetti d’investimento pubblico:

  • sia temporali, cioè fra interventi che possono avvenire a distanza di anni (la costruzione di una seconda ala di un ospedale, o la manutenzione straordinaria della prima ala);
  • sia funzionali, cioè fra interventi di differente tipologia e/o articolati sul territorio, che riguardano lo stesso oggetto progettuale (la realizzazione di una strada in più lotti funzionali, o la costruzione del parcheggio per l’ospedale dell’esempio precedente).

CUP provvisorio: Codice attribuito ad un progetto d’investimento pubblico per il quale ancora non sono stati definiti gli aspetti finanziari. Nel momento in cui si decide di realizzare l’opera si devono comunicare al Sistema CUP le informazioni di carattere finanziario, e il codice provvisorio diventa un CUP completo. Si ricorda che il CUP provvisorio non ha alcuna valenza ufficiale, non può essere utilizzato dopo che è iniziata la realizzazione del progetto né essere pertanto riportato nei documenti amministrativi e/o contabili.

CUP revocato: stato del CUP quando il progetto non viene più realizzato, per cause esterne o interne all’Amministrazione; il CUP deve essere revocato direttamente dall’utente.

F

Finanza di progetto: per Finanza di Progetto (Project Financing) si intende il finanziamento di un progetto in grado di generare, nella fase di gestione, flussi di cassa sufficienti a rimborsare il debito contratto per la sua realizzazione e remunerare il capitale di rischio.

Può essere:

  • pura, se il progetto viene finanziato interamente con risorse private (in questo caso la tipologia di finanziamento da indicare per la richiesta del CUP è “altra pubblica”);
  • assistita, se il progetto viene finanziato con il concorso di risorse pubbliche (la tipologia di finanziamento da indicare per la richiesta del CUP è quella specifica delle risorse pubbliche che concorrono al finanziamento più “altra pubblica”).

Fusione di progetti: funzionalità che consente di unire due o più progetti, caratterizzati da CUP distinti, sotto un nuovo codice. Tale operazione deve essere utilizzata quando l’Amministrazione decide di accorpare più progetti e va concordata con la Struttura di Supporto.

G

Generazione guidata: la generazione guidata è quella che segue il percorso predefinito con modelli precompilati (Template) e può essere usata solo in alcuni casi specifici e ben definiti.

Generazione libera: la generazione libera consente di registrare un progetto secondo la procedura usuale, senza l’utilizzo di modelli precompilati (Template).

H

Help desk: struttura coordinata dal Servizio II dell’Ufficio per gli investimenti di rete e i servizi di pubblica utilità del DIPE, che opera come primo interlocutore in aiuto agli utenti del Sistema CUP. Per maggiori informazioni consulta la pagina Struttura di supporto e Helpdesk

M

MIP – Monitoraggio Investimenti Pubblici: è il sistema che, basandosi sul CUP, ha lo scopo di acquisire e rendere disponibili al CIPE e agli altri Enti interessati i dati relativi all’evoluzione amministrativa, finanziaria e fisica di ogni progetto d’investimento pubblico e l’opportuna reportistica.

N

Natura del progetto: classifica il tipo di progetto e le sue modalità di esecuzione (realizzazione di lavori pubblici, acquisto di beni, realizzazione e acquisto di servizi, concessione di incentivi alle unità produttive, realizzazione di progetti di ricerca, ecc). E’ il primo dei due livelli (natura e tipologia), tutti obbligatori.

O

Oggetto progettuale: denominazione della struttura/infrastruttura interessata da un progetto di lavoro pubblico (da indicare in fase di registrazione di un progetto caratterizzato dalla natura “realizzazione di lavori pubblici”).

P

Progetto d’investimento pubblico: complesso di attività che il soggetto responsabile svolge per realizzare l’oggetto di una sua decisione formale, decisione che prevede il perseguimento di un obiettivo di sviluppo economico / sociale, specificandone costi e relative coperture.

S

Scissione di un progetto: funzionalità che consente di suddividere un progetto, caratterizzato da un unico CUP, in una moltitudine di codici. Tale operazione deve essere utilizzata quando l’Amministrazione decide di scorporare un progetto e va concordata con la Struttura di Supporto.

Settore di intervento: individua le categorie omogenee (infrastrutture di trasporto, infrastrutture sociali ecc.)con cui è possibile descrivere la destinazione dell’intervento. E’ il primo dei tre livelli (settore, sottosettore e categoria), tutti obbligatori.

Sistema Indice: il Sistema Indice costituisce l’insieme delle due banche dati del Sistema CUP, ovvero Anagrafe Progetti e Anagrafe Soggetti.

Soggetto concentratore: il soggetto concentratore è un Ente pubblico che può richiedere il CUP per conto di un soggetto responsabile di un progetto d’investimento pubblico, in base ad una delega esplicita. La responsabilità dell’assolvimento dell’obbligo di richiedere il CUP e della correttezza dei dati inseriti nel sistema rimane, comunque, al soggetto responsabile. Come previsto dalla delibera CIPE n. 143/02, può essere soggetto concentratore soltanto un “idoneo soggetto pubblico abilitato”, ossia un ente pubblico che possieda la capacità tecnico organizzativa di svolgere efficientemente la funzione di richiesta di assegnazione del CUP.

Soggetto responsabile: Amministrazione o Ente che decide di realizzare un progetto di investimento pubblico e cui spetta l’attuazione dell’intervento: ciò determina la responsabilità della richiesta del CUP (per maggiori informazioni vedi Chi deve richiedere il CUP e per quali progetti).

Soggetto richiedente:Amministrazione o Ente che richiede il CUP; è immutabile nel tempo e solitamente coincide o con il Soggetto responsabile o con il Soggetto Concentratore.

Sottosettore di intervento: specifica ulteriormente il settore.

Struttura di Supporto CUP: struttura facente capo al Servizio II dell’Ufficio per gli investimenti di rete e i servizi di pubblica utilità del DIPE che opera a supporto del funzionamento e dello sviluppo del Sistema MIP-CUP. Per maggiori informazioni consulta la pagina Struttura di supporto e helpdesk.

T

Template: il template, o modello precompilato, consente di generare un CUP – solo per alcune specifiche tipologie progettuali – seguendo un percorso guidato in cui alcune informazioni sono già presenti e immodificabili.

Tipologia: specifica ulteriormente la natura del progetto (manutenzione straordinaria, ristrutturazione, studi e progettazioni ecc.).

U

Unità Organizzativa: Servizio, Ufficio, Direzione, Dipartimento del Soggetto responsabile del progetto cui appartiene l’utente di riferimento che interagisce con il Sistema CUP.

Utente: persona fisica che interagisce con il sistema. Può accreditarsi come “generatore, se,oltre ad interrogare la banca dati, è interessato a richiedere codici ed effettuare le relative operazioni collegate, o come “lettore“, se ha solo l’esigenza divisualizzare il contenuto della banca dati del sistema. Si possono definire tre tipologie di utenti generatori:

  • Utente richiedente: non varia mai, è l’utente che ha richiesto il CUP. Può fare capo ad un Soggetto responsabileo a un soggetto concentratore;
  • Utente di riferimento: variabile nel tempo, è l’utente che ha la responsabilità delle informazioni fornite al Sistema CUP. Fa capo al Soggetto responsabile;
  • Utente ultima modifica: variabile nel tempo, è l’utente che per ultimo ha inserito/corretto i dati del corredo informativo di un progetto. Può far capo al Soggetto responsabile o alla Struttura di supporto CUP.

W

Web service: tecnologia che consente l’utilizzo di alcune funzionalità dell’applicativo CUP direttamente all’interno del proprio sistema informativo.