FAQ MGO

Eventuali quesiti di imprese interessate alla realizzazione di una Grande Opera devono essere posti alla stazione appaltante, che – ove la riposta non possa essere ottenuta dalle faq disponibili sul sito – provvederà a interessare il Gruppo di lavoro inviando una comunicazione all’indirizzo gruppo.mgo@governo.it indicando, tra l’altro, il CUP associato all’opera monitorata.
Non sarà data risposta alle domande poste, anche via email, da imprese o da altri soggetti diversi da stazioni appaltanti.

 

La filiera e l’anagrafica delle imprese
La filiera delle imprese, per i protocolli operativi, comprende tutte le società, le ATI e i Consorzi, che partecipano alla realizzazione dell’opera fornendo:
– prodotti e servizi “specifici”, cioè progettati e realizzati appositamente per l’opera in questione, anche se realizzati / forniti all’esterno del cantiere;
– prodotti e servizi rientranti nei settori “sensibili”.

  1. Cosa si intende per servizio di tipo “generico”?
    Nel contesto MGO sono “generici” i servizi (e i prodotti) che non siano stati “progettati” e “realizzati” appositamente per l’opera in questione, come ad esempio:
    –    è generico il servizio di gestione buste paga del personale;
    –    è specifica la progettazione di una particolare apparecchiatura necessaria all’opera.
  2. Le imprese che forniscono prodotti e servizi standard ovvero generici, cioè non progettati o realizzati per l’opera, rientrano nella filiera?
    No, sono escluse dalla filiera, sempreché tali prodotti e servizi non rientrino nei settori “sensibili”.
  3. Le imprese che prestano attività di cantiere rientrano nella filiera?
    Si.
  4. I contratti con liberi professionisti aventi ad oggetto servizi di natura intellettuale con riferimento all’opera specifica di interesse, ma non eseguiti in forma societaria (come ad esempio avvocati, ingegneri, architetti etc.) rientrano nel concetto di filiera delle imprese, anche se la loro presenza in cantiere è saltuaria?
    La prestazione professionale specifica per il progetto in questione (progettazione, ad esempio, direzione lavori, collaudo, ecc.) rientra nella filiera, fermo restando o che, nel caso, la presenza o meno in cantiere non rileva a fini di MGO.
  5. Sono da considerarsi inclusi nella filiera (e quindi da assoggettare a protocollo operativo, conto dedicato, manleva ecc.) anche i subcontraenti i quali – benché abbiano terminato le loro prestazioni – debbano ancora percepire, ad esempio, il saldo lavori o il pagamento di fatture afferenti a prestazioni rese prima della firma della stipula del protocollo operativo?  
    Si, anche tali subcontraenti rientrano nella filiera mentre ne sono escluse le imprese che hanno completato le forniture, incassato / pagato quanto dovuto e sia stato eseguito, il collaudo delle opere, ove previsto nel contratto di fornitura. Per i lavori in corso alla data di vigenza della normativa che regola tale materia, se il subcontraente ritiene di non sottoscrivere il protocollo, la stazione appaltante è tenuta a darne informazione al Prefetto competente, al CCASGO e al DIPE.
  6. Da quando un contratto della filiera può definirsi non più “in essere o attivo” ai sensi della nota n. 12 dell’art. 5 dello schema di protocollo?
    Il conto corrente non deve essere più dedicato in via esclusiva e quindi può essere chiuso o utilizzato diversamente come conto corrente ordinario (ritirando la lettera di manleva) quando siano stati effettuati tutti i pagamenti e incassati tutti gli importi collegati ai contratti di fornitura.
  7. Il fornitore di servizi pubblici rientra nella filiera?
    No, non vi rientra, fermo restando che il cliente deve pagare la fornitura utilizzando il suo conto corrente dedicato in via esclusiva, evidenziando nella stringa MGO la causale 1G.
  8. Come devono essere gestiti i pagamenti, relativi a contratti per la fornitura di gas, dovuti a società rientranti nella filiera della quale fanno parte imprese realizzatrici di opere di interesse nazionale?
    Il cliente rientra nella filiera anche qualora i gas tecnici non siano prodotti specificatamente per l’opera, mentre , il fornitore ne è escluso. I pagamenti, quindi, vanno effettuati avvalendosi di conti correnti dedicati accreditando  conti correnti non dedicati, riportando nel bonifico SEPA, stringa MGO, la causale 1D.
  9. Le imprese che trattano presso i propri stabilimenti materiali di proprietà di imprese della filiera (a esempio per la zincatura) rientrano nella filiera stessa?
    No, in quanto forniscono servizi generici. Questi servizi verranno pagati dal conto corrente dedicato in via esclusiva verso un conto corrente non dedicato.
  10. Se le persone che lavorano in un cantiere utilizzano per il servizio mensa un bar vicino al cantiere, che opera anche per altri avventori, questo bar rientra nella filiera?
    Il bar non è tenuto a disporre di un conto corrente dedicato in via esclusiva, ma l’impresa per cui lavorano dette persone deve pagare il bar dal conto corrente dedicato in via esclusiva con un bonifico SEPA, completo di stringa MGO.
  11. Una società consortile operativa (anche se costituita a valle di un’ATI aggiudicataria) deve avere un conto unico dedicato in via esclusiva?
    Si, anche le società consorziate, se lavorano per la realizzazione dell’opera, devono disporre di conti correnti dedicati in via esclusiva, per incassare quanto sarà loro versato dal consorzio (oltre che, eventualmente, per pagare i loro fornitori).
  12. Le imprese associate a un’ATI alle quali siano corrisposti utili provenienti dall’opera, devono aprire un conto dedicato? Parimenti, gli associati di un’ATI che versino fondi / contributi all’ATI stessa devono farlo attraverso conti dedicati?
    Ove si tratti di versamento di utili agli associati, senza che questi abbiano fornito prestazioni per la realizzazione dell’opera, gli associati stessi non devono aprire un conto corrente dedicato in via esclusiva, né devono farlo per versare fondi o contributi all’ATI, fermo restando che l’ATI deve utilizzare per i versamenti un bonifico SEPA, con la stringa MGO e causale 1M; se invece i pagamenti decisi dall’ATI siano a fronte di una prestazione collegata alla realizzazione del progetto, gli associati devono disporre di un conto corrente dedicato in via esclusiva al fine di  incassare detti pagamenti.
  13. Come devono comportarsi le imprese estere?
    Tali imprese se operano in Italia attraverso apposite sedi e forniscono prodotti / servizi specifici oppure operano in settori sensibili, sono tenute all’uso del conto corrente dedicato in via esclusiva nonché agli altri obblighi previsti dal protocollo. Qualora non abbiano filiali in Italia, devono essere pagate dai conti correnti dedicati in via esclusiva ma non hanno obblighi verso MGO.
  14. La firma di un contratto quali obblighi fi informativa comporta ai fini dell’aggiornamento dell’anagrafica delle imprese?
    La firma di un contratto, con le informazioni individuate nel protocollo, deve essere comunicata alla stazione appaltante, responsabile dell’istituzione, della gestione e dell’alimentazione della piattaforma informatica. La stazione appaltante può delegare il contraente generale o il concessionario, restando comunque responsabile della tenuta e dell’aggiornamento delle informazioni contenute nella piattaforma.
  15. L’acciaieria produce laminati in acciaio di formato standard che possono essere destinati tanto a opere pubbliche, quanto a costruzioni private. Alla luce della definizione di filiera contenuta dalla Delibera CIPE del 28 gennaio 2015, la fornitura di tali laminati a un’impresa della filiera di una Grande Opera è esclusa dall’ambito di applicazione della disciplina in esame in quanto “non rientrano nella filiera il fornitore da cui un’impresa della filiera compra per il proprio magazzino, compra cioè «prodotti comuni», non realizzati appositamente per l’opera in questione […]”. Le specifiche FAQ pubblicate sul sito internet dedicato confermano questa impostazione. Infatti, da tale previsione si ricava che tutti i prodotti standard, anche laddove destinati alla realizzazione dell’opera pubblica, sono esclusi in quanto tali (vale a dire, in quanto prodotti comuni) dalla disciplina del MGO. Si richiede di confermare questa interpretazione e, quindi, l’esclusione della fornitura sopra richiamata dalla disciplina del MGO ovvero di fornire precisazioni in merito. Se si conferma l’interpretazione sopra proposta, si chiede di precisare se la fornitura in esame rientra nell’ambito di operatività della legge n. 136/2010, art. 3. In proposito, si rileva una diffusa incertezza presso i committenti pubblici circa l’applicabilità delle misure di cui alla legge n. 136/2010 ovvero di quelle previste dalla disciplina delle Grandi Opere. (Quesito formulato da Confindustria).
    E’ da precisare al riguardo che la delibera CIPE n. 15/2015, nel recare prime direttive per l’applicazione del monitoraggio finanziario a tutte le infrastrutture strategiche, ha adottato un criterio di flessibilità nella determinazione del perimetro di applicazione del sistema MGO; ma ha esplicitamente previsto la possibilità che il CIPE detti disposizioni integrative o attuative dopo un periodo di attuazione: in particolare, come emerso nella riunione tenuta dal gruppo di lavoro previsto dalla richiamata delibera il 9 settembre u.s., una definizione più stringente di “filiera” potrebbe essere assunta in relazione all’esperienza che verranno maturando nel tempo i Gruppi Interforze.
    Allo stato attuale l’interpretazione proposta da codesta Confederazione appare condivisibile e l’impresa che versi nella condizione descritta è esonerata dall’obbligo di accendere uno o più conti dedicati in via esclusiva all’opera strategica per la quale vengano acquistati laminati in acciaio prodotti dall’impresa stessa.
    Per quanto concerne l’assoggettabilità della suddetta fornitura alle disposizioni sulla tracciabilità di cui all’art. 3 della legge n. 136/2010 si fa presente che l’argomento esula dalla competenza del citato gruppo di lavoro e si rinvia alle linee guida riportate nella determinazione n. 4 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (ora ANAC) in data 7/7/2011.
  16. Il contratto con un fornitore di materiale edile vario (tubi, laterizi ecc.) dal quale “un’impresa della filiera” acquista per il cantiere MGO è soggetto agli obblighi di monitoraggio? Il fornitore acquista il materiale che viene poi venduto all’impresa della filiera da un “produttore all’ingrosso”; generalmente, prima di vendere il materiale, lo mette a magazzino. Il rapporto contrattuale tra il fornitore del materiale e il produttore deve essere sottoposto a monitoraggio? Se si ritiene che tale rapporto non rientri nella filiera in quanto inerente alla fornitura di “prodotti comuni”, l’art. 2 del protocollo operativo prevede che “il cliente paga dal proprio conto dedicato verso il conto corrente del fornitore che non è dedicato”; tuttavia nel “Quadro 1: pagamenti a favore di conti non dedicati” (Allegato 1 al protocollo) non viene individuato un codice/causale per tale caso. Come bisogna procedere? Qualora il fornitore di materiale si accordi con il produttore per far consegnare la merce franco cantiere MGO a mezzo di trasportatore individuato dal produttore, il contratto inerente alla prestazione di trasporto deve essere sottoposto a monitoraggio? (Quesito formulato da Confindustria)
    Il “produttore all’ingrosso”, che fornisce “prodotti comuni” e non rientranti comunque tra i “prodotti sensibili” (come cemento, inerti ecc) è fuori della “filiera”. Al momento non è stato individuato un codice specifico per i relativi pagamenti: può essere utilizzato il codice 1D. Il contratto con il trasportatore è soggetto al monitoraggio (v. allegato 1 alla delibera n. 15/2015 Quadro 2, Codice 2R).
  17.  Nel quesito 16 (sezione filiera) si rappresentava il caso tipico del “magazzino edile”, cioè del fornitore (B) di un’impresa della filiera (A), dal quale essa acquista materiale edile vario (tubi, laterizi, ecc); il magazzino edile è distributore all’ingrosso di materiale, che viene a sua volta acquistato dal produttore (C, per un refuso definito nel quesito “produttore all’ingrosso”). Nella risposta si precisa che il “produttore all’ingrosso”, che fornisce “prodotti comuni” e non rientranti comunque tra i “prodotti sensibili” (come cemento, inerti ecc) è fuori della filiera. Alla luce della premessa si chiede di precisare se, oltre al produttore (C) che vende al “magazzino edile” “prodotti comuni” e non rientranti tra i “prodotti sensibili”, è “fuori dalla filiera” anche il “magazzino edile” (B) quando, a sua volta, li rivende all’impresa della filiera (A). (Quesito formulato da Confindustria)
    Ferma restando la precisazione di carattere generale di cui al punto precedente, si fa presente che nell’esempio proposto, oltre al produttore (C) che vende al magazzino edile “prodotti comuni” non rientranti tra i “prodotti sensibili”, non è incluso nella “filiera” neanche il “magazzino edile” (B) che li rivende all’impresa della “filiera”.
  18.  L’impresa che svolge il servizio di manutenzione delle macchine movimento terra – anche presso il cantiere di realizzazione dell’opera pubblica – per un’impresa della filiera rilevante, rientra anch’essa nella filiera rilevante ed è quindi tenuta ad aprire il conto corrente dedicato in via esclusiva? (Quesito formulato da Confindustria)
    L’impresa che svolge il servizio di manutenzione delle macchine movimento terra per un’impresa della “filiera” non è tenuta ad aprire un conto dedicato in via esclusiva all’opera strategica considerata, anche se lavora presso il cantiere di realizzazione dell’opera medesima.
  19. Produttore di “nontessuto” per uso geotecnico. L’azienda acquista fibre sintetiche da terzi e le trasforma in nontessuti che vengono messi a magazzino e, a richiesta, forniti nei cantieri pubblici e privati e per diversi usi (industriali, civili, stradali). Quando il “nontessuto” viene fornito ad un’impresa della filiera, tale rapporto contrattuale deve essere sottoposto a monitoraggio?Se si ritiene che tale rapporto non rientri nella filiera in quanto inerente alla fornitura di “prodotti comuni”, l’art. 2 del protocollo operativo prevede che “il cliente paga dal proprio conto dedicato verso il conto corrente del fornitore che non è dedicato”; tuttavia nel “Quadro 1: pagamenti a favore di conti non dedicati”(Allegato 1 al protocollo) non viene individuato un codice/causale per tale caso. Come bisogna procedere?Nel caso in cui si ritenga, invece, che tale rapporto rientri nella filiera, è necessario sottoporre a monitoraggio anche i contratti a valle con i fornitori delle fibre che poi vengono trasformate in nontessuto? (Quesito formulato da Confindustria)
    Il produttore di “nontessuto” è fuori della “filiera”. Anche in tal caso può essere utilizzato il codice 1D.
  20. Il fornitore di una talpa meccanica per lo scavo in galleria è di nazionalità estera. E’ presente in Italia con una filiale, ma il rapporto contrattuale con l’impresa appaltatrice è instaurato direttamente dalla società estera. Tale società, inoltre, si avvale, per la realizzazione di alcune componenti, di un’altra azienda italiana, che a sua volta acquista materiali semilavorati da terzi e si avvale di terzisti. Queste ultime aziende, naturalmente, forniscono prodotti e componenti su specifiche indicazioni progettuali.
    La società estera è tenuta al rispetto degli obblighi MGO? Nel caso di risposta negativa, l’azienda italiana che realizza le componenti per conto di quella estera è tenuta al rispetto degli obblighi MGO? La filiera si estende anche ai produttori di semilavorati ed ai terzisti che hanno rapporti con l’azienda italiana? (Quesito formulato da Confindustria)
    La Società estera, avendo una filiale in Italia, è soggetta alle direttive MGO (v. FAQ 13): la “filiera” si estende ai subcontraenti dell’azienda italiana che non forniscano “prodotti comuni”.
  21. Nel caso di fornitura di conglomerati bituminosi ad impresa della filiera, da parte di impresa produttrice, i subfornitori di quest’ultima, dai quali la stessa acquista, a magazzino, inerti, additivi, bitume da utilizzarsi per l’impasto del conglomerato bituminoso, rientrano nella “filiera”? (Quesito formulato da Confindustria)
    Tra i subfornitori sono citati i fornitori di “inerti” che rientrano tra i “prodotti sensibili”, sottoposti comunque al monitoraggio.
  22. Nel caso di noleggio di macchinari per periodi medio/lunghi per lo svolgimento delle attività aziendali nel loro complesso, l’utilizzo dei macchinari anche in un cantiere MGO comporta l’assoggettamento di tale nolo agli adempimenti MGO? (Quesito formulato da Confindustria)
    In caso di contratti che prevedano utilizzo non occasionale di  macchinari sussiste l’obbligo di adeguarsi agli adempimenti  MGO (vedi delibera CIPE n. 15/2015, all. 1, quadro 2).
  23. Il produttore e fornitore in serie di cavi elettrici in rame rientra nella filiera? Nel caso di risposta positiva, il fornitore del rame come materia prima (che viene acquisito a magazzino, lavorato e fornito all’impresa appaltatrice in un cantiere MGO) è soggetto agli adempimenti MGO? (Quesito formulato da Confindustria)
    L’operatore di cui sopra non rientra nella “filiera”.

Torna su

Criteri per i pagamenti
Per ogni pagamento va utilizzato (salvo eccezioni, vedi dopo) il bonifico SEPA che deve riportare la stringa MGO e cioè: //MIP/CUP del progetto/causale MGO/IBAN del debitore.

  1. Le società appartenenti ad un’ATI affidataria del servizio di progettazione, al fine di eseguire i pagamenti in favore dei soci attivi e dei collaboratori con contratto di prestazione professionale coordinata su base annuale e/o pluriennale, quale quadro dell’allegato 1 del protocollo tipo e quale causale MGO sono tenute ad utilizzare?
    La società deve fare riferimento al quadro A, causale 1F.
  2. I pagamenti delle indennità di occupazione (definitiva o provvisoria) ovvero per la costituzione di servitù od oneri reali sono sottoposti al monitoraggio?
    Certo, rientrano comunque nei casi in cui debbono essere utilizzate le causali del quadro A, pagamenti a favore di conti correnti non dedicati.
  3. Possono esserci imprese della filiera che ricevono pagamenti da conti correnti non dedicati in via esclusiva all’opera?
    Solo l’appaltatore – o eventualmente il contraente generale o il concessionario nel caso di operazioni di finanza di progetto – ricevono pagamenti da conti correnti non dedicati in via esclusiva all’opera. Fanno eccezione le operazioni di giroconto che originano da conti correnti non dedicati dell’azienda appartenente alla filiera.
  4. La lettera di manleva deve essere inviata alla propria banca soltanto da soggetti che dispongono movimentazioni finanziarie in addebito su conti correnti, dedicati o non dedicati, ricevono movimentazioni in accredito su conti correnti non dedicati?
    La lettera di manleva deve essere inviata alla propria banca da tutte le imprese della filiera, le quali devono disporre di conti correnti dedicati in via esclusiva per gli incassi e i pagamenti derivanti da contratti firmati per la realizzazione dell’opera.
  5. Se si deve eseguire un bonifico per fornitura di gasolio per  un cantiere di un’opera di legge obiettivo, rientrante in MGO, tale operazione deve transitare dal conto dedicato? Se la risposta dovesse esser positiva, quale sarebbe il codice da indicare nella causale del bonifico?
    Poiché il gasolio deve essere utilizzato nel cantiere, il pagamento di questa fornitura deve essere effettuato dal conto corrente dedicato in via esclusiva, utilizzando la causale 1G.
  6. Nel caso di esproprio è possibile utilizzare come strumento di pagamento l’assegno circolare da emettere a favore dell’espropriato?
    Per quanto riguarda i pagamenti relativi ad espropri, si delinea di seguito la regola da applicare nel caso in cui l’acquirente debba necessariamente provvedere tramite assegno circolare.
    “Ribadito il divieto di utilizzare strumenti diversi dal bonifico XML SEPA (se non per le casistiche previste ai commi 6 e 7 art. 2 dello schema di protocollo allegato alla delibera CIPE 15/2015), nel caso si renda necessario l’utilizzo dell’ assegno circolare quale strumento di pagamento degli oneri riguardanti l’acquisto della proprietà, o di un diritto reale, di un bene oggetto di una procedura di esproprio, occorre seguire le seguenti indicazioni:
    il titolare del conto dedicato in via esclusiva all’opera monitorata (espropriante) provvede al trasferimento della somma necessaria alla transazione da tale conto ad altro suo conto, non dedicato, tramite bonifico XML SEPA utilizzando la causale MGO 1H e indicando, tassativamente, nella causale del pagamento la denominazione dell’espropriato (nome cognome/ragione sociale del soggetto che trasferisce la proprietà o il diritto reale sul bene oggetto di esproprio). Provvede quindi ad emettere un assegno circolare dal suo conto non dedicato a favore dell’espropriato.
    E’ necessario provvedere al ristoro del conto dedicato nel caso in cui, per cause sopravvenute, la transazione per cui era previsto l’utilizzo dell’assegno circolare non vada a buon fine. Nell’operazione bancaria riguardante il ristoro delle somme non utilizzate va indicato, nella causale del pagamento, il riferimento all’operazione di esproprio stornata e il nome dell’espropriato indicato nel bonifico iniziale.”
  7. Alla luce della disciplina in materia, i bonifici a favore di fornitori di merce non rientranti nella filiera rilevante, anche se relativi alla Grande Opera, sono effettuati dal conto corrente dedicato in via esclusiva verso il conto corrente non dedicato del fornitore. In proposito, la Delibera CIPE n. 15/2015 e le connesse FAQ indicano le diverse causali da inserire per alcune tipologie di pagamenti (forniture di gas, zincatura, bar mensa, gasolio ecc.), come sintetizzato nella tabella che segue:
    Per le altre forniture escluse dalla filiera rilevante, non specificamente considerate dalla Delibera e dalle FAQ, quale causale occorre inserire nella stringa MGO? Oppure in tali ulteriori casi non occorre inserire la stringa? (Quesito formulato da Confindustria)
    La stringa MGO deve essere comunque inserita anche nel caso di bonifici effettuati a favore di fornitori non inclusi nella “filiera” . Del pari la causale deve essere sempre indicata: in assenza di puntuali indicazioni riportate nel quadro 1 dell’allegato 1 alla citata delibera CIPE n. 15/2015 verrà utilizzata la causale MGO 1D. Detta causale sarà quindi riferita anche alle voci “fornitore zincatura”; “fornitore bar mensa” e “fornitore estero senza filiale in Italia”.
  8. Il ritiro di materiale ghiaioso presso le aree di scavo del cantiere, effettuato con corrispettivo o in compensazione (vedi domanda n. 7) è soggetto agli adempimenti MGO? (Quesito formulato da Confindustria)
    La fattispecie rientra nella casistica del trasporto, soggetto al monitoraggio (v. punto 1).
  9. Nel caso di compensazioni per partite di credito, per l’esecuzione di lavori, e di debito, per l’acquisto di materiale inerte proveniente dagli scavi, nell’ambito di un cantiere MGO, come bisogna procedere? Può applicarsi al caso di specie quanto contenuto nella Determinazione n. 4/2011 dell’AVCP, oggi ANAC, al paragrafo 3 in materia di compensazione nell’ambito della L. 136/’10? (Quesito formulato da Confindustria)
    Trattasi di modalità di pagamento che non rende visibili le movimentazioni finanziarie sottese e le sottrae così al monitoraggio. E’ necessario effettuare  due distinte operazioni.

Torna su

Il conto corrente dedicato in via esclusiva
Ogni impresa rientrante nella filiera, e operante in Italia anche come filiale di impresa estera, deve disporre di un conto corrente dedicato in via esclusiva al progetto, sul quale concentrare tutti i pagamenti e gli incassi collegati al progetto stesso. E’ facoltà dell’impresa disporre di più conti correnti dedicati in via esclusiva, per ciascuno dei quali valgono gli obblighi previsti nel protocollo.

  1. Come si attiva il servizio di rendicontazione al DIPE?
    L’impresa della filiera deve consegnare all’Istituto bancario, presso il quale  è radicato il suo conto corrente dedicato, la lettera di manleva al fine di duplicare le rendicontazioni relative al suo conto corrente e metterle a disposizione del Soggetto monitorante (DIPE). Un facsimile di lettera di manleva è pubblicato sul sito di MGO.
  2. Come si attiva il servizio di invio degli esiti dei bonifici xml SEPA al DIPE?
    L’impresa della filiera deve:
    –    utilizzare un conto corrente CBI (richiedendo l’apertura di un nuovo c/c ovvero la trasformazione di un c/c ordinario in uno CBI); ogniqualvolta deve disporre un pagamento a valere su tale c/c;
    –    richiedere il servizio spuntando il relativo flag nell’interfaccia resa disponibile dall’Istituto bancario;
    –    inserire l’identificativo del DIPE (il cui CUC è 0883796U), avendo cura di inserire la stringa MGO nella causale del pagamento (vedi dopo).
  3. I pagamenti dei servizi e delle consulenze da parte di liberi professionisti per le attività di sede (che possono anche interessare un’opera soggetta alla normativa in questione) devono essere effettuati e in che misura dal conto unico dedicato? In caso di risposta affermativa il destinatario deve aprire un conto dedicato?
    Se i servizi e le consulenze sono “specifici” per l’opera, il professionista rientra nella filiera (e quindi deve disporre di un conto corrente dedicato in via esclusiva) e deve essere pagato per l’intero importo anche qualora la sua attività non si esaurisca a favore dell’opera soggetta a monitoraggio.
  4. Il conto corrente dedicato in via esclusiva può essere movimentato anche per incassi e pagamenti di importo limitato non collegati alla realizzazione dell’opera?
    Il conto corrente dedicato in via esclusiva può essere movimentato solo per incassi e pagamenti derivati dai contratti stipulati con cliente e fornitori per la realizzazione dell’opera, e per giroconti / girofondi. Non può essere utilizzato in nessun caso per altre finalità.
  5. Il conto corrente dedicato in via esclusiva può essere movimentato anche con giroconti / girofondi per consentire la necessaria elasticità gestionale alle imprese della filiera?
    Si, i conti correnti dedicati in via esclusiva possono essere movimentati con giroconti / girofondi. Per i giroconti / girofondi disposti dal conto corrente dedicato in via esclusiva deve essere comunque compilata la stringa MGO, con la causale 1M, mentre non è necessario inserire la stringa per  quelli disposti a partire da un conto non dedicato.
  6. E’ possibile versare su un conto corrente ordinario (intestato al medesimo soggetto) somme provenienti dal conto dedicato in via esclusiva a una determinata opera per adempimenti societari (ad esempio pagamenti stipendi e contributi dei dipendenti di sede e, quindi, non direttamente riferibili all’opera; consulenze di affari generali della società, acquisto mezzi e materiali di magazzino etc.)?
    E’ possibile effettuare giroconti e girofondi dal / verso il conto corrente dedicato per le finalità scelte dall’impresa. Per i giroconti / girofondi disposti dal conto corrente dedicato in via esclusiva deve essere comunque compilata la stringa MGO, con la causale 1M, mentre non è necessario inserire la stringa in quelli disposti a partire da un conto non monitorato.
  7. Perché non è possibile utilizzare le Ri.Ba. (Ricevute Bancarie Elettroniche) al pari di quanto previsto dalla Legge n. 136/2010 (artt. 3 e ss.)?
    Il monitoraggio finanziario rappresenta un’evoluzione della tracciabilità descritta dalla Legge n. 136/2010. Tale evoluzione è garantita dall’utilizzo di strumenti finanziari innovativi e caratterizzati da funzionalità aggiuntive: il bonifico SEPA infatti consente di richiedere l’invio di un esito di avvenuto addebito ad una terza parte non coinvolta nel pagamento. Nel caso specifico, la terza parte è rappresentata dal DIPE, che quindi riceve tutte le informazioni di cui necessita. La Ri.Ba. invece non consente l’invio di un esito ad una terza parte: dunque i dettagli della transazione non vengono inviati al DIPE, che quindi non è messo in condizioni di svolgere il monitoraggio finanziario.
  8. La lettera di manleva deve essere consegnata alla Stazione Appaltante?
    No, deve essere consegnata alla banca presso la quale l’impresa ha aperto il conto corrente dedicato in via esclusiva all’opera. La Stazione Appaltante deve essere informata in merito alla consegna alla banca e darne notizia al DIPE, entro sette giorni dalla stipula del contratto, in quanto notizia ricompresa nell’anagrafica. Deve anche essere data notizia alla Stazione Appaltante del ritiro della lettera di manleva (con il che il conto corrente diventa “ordinario”), ritiro che deve avvenire dopo che sia stato effettuato l’ultimo pagamento e operato l’ultimo incasso relativo al progetto.
  9. Il conto corrente dedicato in via esclusiva deve essere aperto dal fornitore all’atto della firma del contratto tra cliente e fornitore?
    Si, però può anche essere utilizzato un conto corrente già esistente che diventa “dedicato in via esclusiva” all’atto della consegna della lettera di manleva alla banca. Ritirando, quando previsto dalla normativa, la lettera di manleva, il conto corrente torna ad essere non più dedicato all’opera.
  10. Ove pendesse una cessione dei crediti dell’esecutore (acconsentita dal committente) relativi all’opera e con obbligo di pagamento su conti oggetto di pegno (diverso dal conto dedicato ai sensi di legge), su quale conto (pendente per il pegno oppure conto dedicato oppure sul nuovo conto unico dedicato) devono essere effettuati i pagamenti della stazione appaltante in virtù della cessione dei crediti garantiti da pegno?
    In caso di cessione di crediti e anticipo fattura richiesti dall’esecutore, il committente paga il cessionario (ad es. la banca) dal proprio conto corrente dedicato utilizzando la stringa MGO e la causale 1P, accreditando in tal modo il conto corrente non dedicato del cessionario; il cessionario versa le somme cedute/anticipate sul conto corrente dedicato dell’esecutore.
  11. I pagamenti derivanti da transazioni (per definire o evitare giudizi ex 1965 c.c.) con i privati per indennità, occupazioni e/o asservimenti devono essere effettuati dal conto dedicato?
    Si.
  12. Esiste per i contratti un importo “soglia” al di sotto del quale l’impresa non sia tenuta a utilizzare un conto corrente dedicato in via esclusiva?
    No, qualunque sia l’importo del contratto, l’impresa, se rientra nella filiera, deve aprire un conto corrente dedicato in via esclusiva.
  13. Per quanto tempo deve essere mantenuto attivo il conto corrente dedicato in via esclusiva?
    Il conto corrente dedicato in via esclusiva deve essere aperto all’atto della firma del contratto che lega l’impresa alla realizzazione dell’opera; la lettera di manleva alla banca deve essere consegnata entro sette giorni dalla firma di detto contratto: se il primo pagamento o il primo incasso sono previsti prima di tale scadenza, il conto deve essere operativo in tempi più ridotti, coerenti con la suddetta scadenza. Il conto corrente può essere chiuso, o la lettera di manleva può essere ritirata, quando saranno state completate le operazioni finanziarie di incasso e pagamento collegate all’opera. Della chiusura del conto, o del ritiro della lettera di manleva, deve essere data tempestiva comunicazione alla Stazione appaltante, che deve informare il DIPE.
  14. Come devono comportarsi le banche che non aderiscono al Consorzio CBI?
    ABI ha diramato delle circolari in materia. Si ricorda, in particolare, la nota inviata alle Direzioni delle banche associate non aderenti al Consorzio CBI del 5 agosto 2015, nella quale ABI invita le banche non aderenti al Consorzio CBI ad avviare tempestivamente le verifiche e le eventuali implementazioni al fine di assicurare un pieno adempimento delle norme. Il DIPE ha attivato la casella di posta certificata pagamenti.mgo@pec.gov.it dedicata al ricezione dei flussi finanziari dei conti dedicati accesi presso gli Istituti di credito non aderenti al Consorzio CBI. I dettagli per la comunicazione dei dati sono indicati nella sezione Adempimenti per le Imprese sottoposte a monitoraggio verso le banche .
  15. Quali imposte e tasse devono essere pagate dal conto corrente dedicato in via esclusiva?
    Dal conto corrente dedicato in via esclusiva devono essere pagate le imposte, le tasse, i contributi previdenziali ed assistenziali e quant’altro dovuto in dipendenza dell’opera.
  16. Il cash pooling è ammesso?
    Si, il cash pooling è ammesso, stante la possibilità di eseguire giroconti / girofondi da e verso conti correnti dedicati in via esclusiva.
  17. Come si applica la normativa sul monitoraggio grandi opere nel caso di subappalto dei lavori di rimozione delle interferenze?
    Il soggetto pubblico/gestore di pubblici servizi non ricade nell’applicazione della normativa se provvede in house alla rimozione delle interferenze.
    Nel caso in cui il servizio o i lavori di rimozione vengano subappaltati, il soggetto affidatario dei lavori ed il subappaltatore rientrano nella filiera e, quindi, sono tenuti al rispetto della normativa di settore (apertura conto dedicato, pagamenti tramite bonifico SEPA, etc).
  18. Cosa si deve fare nel caso in cui un’impresa già inserita in anagrafica comunichi dei nuovi dati bancari?
    E’ necessario aggiungere nell’anagrafica il nuovo IBAN ai dati relativi all’impresa, che avrà quindi due (o più) IBAN censiti, in modo che eventuali movimenti bancari sul vecchio IBAN rimangano comunque tracciati ai fini del monitoraggio.
    Se il primo IBAN censito non viene più utilizzato, l’impresa deve ritirare la manleva data alla banca (ciò è assolutamente necessario, ad esempio, se l’IBAN deve essere utilizzato per un altro CUP).
    Anche il nuovo conto deve essere dedicato in via esclusiva all’opera e deve essere consegnata la lettera di manleva alla banca; se è stato precedentemente utilizzato per un altro CUP, l’impresa deve  quindi ritirare la manleva precedente e consegnare quella nuova (per evitare che lo stesso IBAN operi su più CUP).
    Fermo restando quanto sopra riportato, si sottolinea l’obbligo di invio di specifica comunicazione secondo quanto stabilito al punto 2 del prototipo di protocollo operativo allegato alla delibera CIPE n. 15/2015.

Torna su

I pagamenti ai lavoratori dipendenti
Questi pagamenti vanno eseguiti dal conto corrente dedicato in via esclusiva per l’intero ammontare dovuto nel mese: ove il dipendente abbia lavorato per più opere di legge obiettivo, il compenso va pagato dal conto corrente relativo al progetto sul quale  il dipendente si è più impegnato.

  1. Nel  caso di lavoratori di “cantiere” utilizzati  in più opere (contemporaneamente interessate dalla normativa in questione) come si procede al pagamento dell’unico stipendio e dei contributi?
    L’intero importo dovuto al lavoratore dipendente che abbia lavorato per più opere di legge obiettivo  va pagato dal conto corrente dedicato relativo al progetto in relazione al quale è dovuto l’importo più rilevante su cui il dipendente si è più impegnato. In alternativa l’impresa può pagare l’importo totale da un altro conto, non dedicato, e poi addebitare – tramite bonifico XML Sepa indicando nella stringa MGO l’opportuna causale tra 1A, 1B e 1C – il conto corrente dedicato dell’importo della quota di compenso collegato all’opera. Analogamente per i contributi.
  2. Va pagata la mensilità del compenso al dipendente riferita al momento dell’espletamento della prestazione ovvero a quando si riceve il relativo pagamento da parte del proprio committente?
    Premesso che la domanda investe profili esclusivamente giuslavoristici e non attinenti alla normativa in esame, va da sé che il compenso va pagato dal conto corrente dedicato in via esclusiva e riferito al periodo di paga contrattualmente previsto, di norma la mensilità dell’espletamento della prestazione, ma in via meramente esemplificativa, dal momento che lo stipendio è dovuto in costanza del rapporto di lavoro e copre anche la malattia, gli infortuni, i congedi ordinari e straordinari, ecc..
  3. In caso di società di lavoro interinale, la società rientra nella filiera?
    Si e deve dotarsi di un conto corrente dedicato in via esclusiva: i lavoratori non devono aprire un conto corrente dedicato, ma devono essere pagati dalla società dal conto corrente dedicato in via esclusiva.
  4. Il compenso ai dipendenti va pagato se operano presso il cantiere? E se operano presso un fornitore o presso la sede dell’azienda?
    Non rileva ai fini MGO dove viene effettuata la prestazione del dipendente

Torna su

Le scadenze
L’art. 36 del D.L. n. 90/2014 ha stabilito che le stazioni appaltanti dovessero adeguare gli atti di loro competenza alle direttive ex delibera n. 45/2011 ed alle ulteriori direttive CIPE “a decorrere dalla data di entrata in vigore” del decreto stesso e che, per i contratti stipulati anteriormente a tale entrata in vigore, l’adeguamento ai contenuti della delibera n. 45/2011 avvenisse “entro sei mesi dalla predetta data” ovvero entro il 24/12/2014. Ha inoltre rimesso al CIPE, con riferimento alle direttive da emanare per l’aggiornamento delle modalità di esercizio del sistema di monitoraggio finanziario, la definizione dei relativi tempi di attuazione.

  1. Per i contratti stipulati prima del 7 luglio 2015, qual è il termine per adeguarsi alla delibera CIPE n. 15/2015?
    Le linee guida approvate con la delibera n. 15/2015, con riferimento ai contratti stipulati in base agli esiti di gare bandite prima della pubblicazione di detta delibera CIPE, hanno fissato i seguenti termini:
    –    in 60 giorni dalla pubblicazione stessa il termine per sottoscrivere il Protocollo operativo
    –    in 30 giorni dalla stipula del Protocollo il termine per l’apertura dei conti correnti dedicati o per la conversione di quelli esistenti (fermo restando che tale adempimento era comunque da assolvere prima di effettuare ulteriori movimentazioni finanziarie dopo detta stipula).
    In definitiva, essendo stata pubblicata la delibera in data 7/7/2015, il termine per la stipula dei Protocolli in questione è scaduto il 5 settembre 2015.
  2. Nella sezione “3. Prescrizioni di carattere operativo.” delle linee guida, al comma B.2) è esplicitato che il flusso di pagamento deve contenere “(…) oltre agli estremi del conto corrente dedicato addebitato e al nome dell’ordinante, la data di esecuzione, l’importo, il soggetto beneficiario con il corrispondente codice fiscale o partita IVA (…)”: il CF o la partita IVA del beneficiario non sono inseriti di default in un messaggio di bonifico, l’azienda debitrice è quindi obbligata ad inserire questo dato?
    No, l’azienda non deve inserire obbligatoriamente il CF o la partita IVA del beneficiario nel messaggio di bonifico anche s emotivi di opportunità lo richiederebbero.

Torna su