Competenze

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai Ministri con rilevanti competenze in materia di crescita economica (Composizione del CIPE).

Il fondamento costituzionale è nell’art. 95, comma 1, della Costituzione che dispone “Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’ unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri”. Una delle forme di tale coordinamento è, appunto, la costituzione di Comitati di Ministri.

Istituito nell’anno 1967, il CIPE è un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario che svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell’adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese.

Il Comitato si riunisce in sedute con cadenza periodica, ordinariamente precedute da riunioni preparatorie (note come “pre CIPE”). Le delibere relative alle decisioni assunte dal CIPE sono inviate alla Corte dei Conti per la registrazione e successivamente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

I principali argomenti oggetto di esame da parte del CIPE sono relativi a:

  • il Programma delle Infrastrutture Strategiche della c.d. “legge obiettivo”, nell’ambito del quale il Comitato approva i singoli progetti e assegna le risorse finanziarie;i piani d’investimento e le convenzioni dei principali concessionari pubblici (RFI, ANAS, ENAC, ENAV) e privati (autostradali, aeroportuali, ferroviari, idrici e portuali);
  • convenzioni, contratti di programma e altre decisioni in materia tariffaria e regolazione economica, previo parere del NARS, e progetti di partenariato pubblico-privato;
  • riparto e assegnazione di risorse finanziarie del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC);
  • il Programma nazionale della ricerca, il Programma statistico nazionale, il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, il Programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il Programma per la sicurezza stradale, i Programmi triennali delle opere pubbliche delle singole Amministrazioni, il Piano Casa;
  • strumenti di sostegno alle imprese (Progetti di innovazione industriale, Pacchetti integrati di agevolazioni, Contratti di sviluppo, Contratti di programma e Contratti di filiera);
  • riparto di risorse finanziarie del Fondo Sanitario Nazionale;
  • attivazione dei sistemi di Monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e del Codice unico di progetto (CUP).