Notizie dal DIPE

Unità organizzativa per il contenzioso del DIPE – Primo semestre 2021

Nel primo semestre 2021, l’Unità organizzativa per il contenzioso del DIPE si é occupata, tra l’altro, della predisposizione di memorie per la difesa della Amministrazione (CIPE, PCM-DIPE) adita in giudizio per l’annullamento delle delibere CIPE (ora CIPESS) in materia di opere strategiche e in materia di concessioni autostradali, nonché per l’accertamento del diritto degli Enti locali ospitanti impianti nucleari alla erogazione del contributo di cui all’art. 4, comma 1, D.L. n. 314/2003.

Nel periodo suddetto, sono stati predisposti n. 29 report difensivi per l’Avvocatura generale dello Stato e per le Avvocature distrettuali dello Stato, di cui n. 6 riguardanti contenziosi azionati dinanzi al giudice civile e 23 dinanzi al giudice amministrativo e di questi, n. 16 attinenti le opere strategiche e n. 7 il settore regolatorio.

In materia di grandi opere, il CIPE ha approvato progetti di infrastrutture strategiche anche successivamente all’abrogazione del D.Lgs. n. 163/2006 ad opera del nuovo codice degli appalti (D.Lgs. n. 50/2016).

Come già evidenziato, nel report relativo al 2020, negli anni successivi all’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016 e smi), le delibere sono state adottate, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 214, comma 11, e 216, commi 1, 1-bis e 27, del citato D.Lgs. n. 50/2016 e del previgente D.Lgs. n. 163 del 2006, da cui deriva l’applicabilità della pregressa disciplina a tutte le procedure, anche autorizzative, avviate prima del 19 aprile 2016. Si tratta sostanzialmente di casi specifici e cioè di approvazioni progettuali relative ad opere per le quali la procedura di VIA risultava già avviata alla data di entrata in vigore del suddetto decreto n. 50/2016, reiterazioni vincoli preordinati all’esproprio e proroghe di dichiarazioni di pubblica utilità, varianti al progetto il cui iter approvativo risultava già avviato.

Nell’ambito di tali ricorsi, risultano in lieve aumento quelli avverso atti esecutivi del procedimento di approvazione delle suddette opere, inerenti le procedure espropriative, non riguardanti direttamente il CIPE.

Il contenzioso in materia di regolazione economica ha avuto ad oggetto le delibere di regolazione economica del CIPE in materia di concessioni autostradali con particolare riguardo alla delibera che ha ridefinito i suddetti parametri per il periodo compreso tra la scadenza della concessione e il subentro del nuovo concessionario applicabili in sede di revisione degli atti aggiuntivi delle concessioni suddette e dei relativi PEF.

Nel corso del primo semestre 2021, l’Unità organizzativa per il contenzioso ha predisposto, nell’ambito della propria attività, una richiesta di parere per la Commissione per l’accesso, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla L. n. 241/1990, al fine di acquisire opportuni principi di diritto in materia di accesso agli atti.

Ha curato la trasmissione al Dipartimento affari giuridici della PCM degli atti per il pagamento delle spese di giudizio afferenti il contenzioso definito con sentenza.

Ha curato la predisposizione del Massimario delle sentenze più rilevanti che hanno interessato il CIPE (ora CIPESS) e il DIPE-PCM, report pubblicato annualmente sul sito istituzionale del Dipartimento.

Ha curato gli aggiornamenti relativi alla attività contenzioso DIPE per la pubblicazione sul sito istituzionale del Dipartimento.

Report sul contenzioso DIPE dal 2° semestre 2018 al 2020 Leggi

L’Unità organizzativa per il contenzioso del DIPE ha, tra l’altro, predisposto le memorie richieste dalla Avvocatura generale dello Stato e dalle singole Avvocature distrettuali per la difesa in giudizio delle delibere del CIPESS adottate nei settori di competenza.

In via generale, dalla approvazione della legge n. 443/2001 (cd “legge obiettivo”), sono pervenuti complessivamente circa 570 ricorsi riguardanti circa 80 opere strategiche proposti da Enti territoriali, soggetti privati, società, associazioni ambientaliste ecc. Il contenzioso ha registrato un andamento favorevole all’Amministrazione: i ricorsi infatti sono stati per la quasi totalità tutti respinti, dichiarati inammissibili o improcedibili.

Nel primo periodo di attuazione della legge obiettivo e in particolare al 2013, risultavano già pervenuti circa 350 ricorsi con circa n. 52 opere coinvolte.

Nel periodo di riferimento (secondo semestre 2018-2020), la gran parte del contenzioso ha riguardato le seguenti delibere:

  • delibere attuative in tema di grandi opere;
  • delibere con le quali il Comitato ha espresso il proprio parere in materia di contratti di programma tra ENAC e i singoli gestori aeroportuali;
  • delibere CIPESS in materia di concessioni autostradali.

Il CIPESS ha continuato ad approvare progetti di infrastrutture strategiche anche successivamente alla abrogazione del D.Lgs. n. 163/2006, avvenuta ad opera del nuovo codice degli appalti, D.Lgs. n. 50/2016.

Le delibere sono state adottate dal CIPESS, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 214, comma 11, e 216, commi 1, 1-bis e 27, del citato D.Lgs. n. 50 del 2016 e del previgente D.Lgs. n. 163 del 2006, da cui deriva l’applicabilità della pregressa disciplina a tutte le procedure, anche autorizzative, avviate prima del 19 aprile 2016. Si tratta sostanzialmente di casi specifici e cioè di approvazioni progettuali relative ad opere per le quali la procedura di VIA risultava già avviata alla data di entrata in vigore del suddetto decreto n. 50/2016, reiterazioni vincoli preordinati all’esproprio e proroghe di dichiarazioni di pubblica utilità.

Pertanto, il numero dei ricorsi pervenuti nel periodo di riferimento è sensibilmente inferiore rispetto a quello che ha caratterizzato gli anni precedenti con particolare riguardo agli anni 2011-2013.

Il trend attuale risulta in diminuzione anche rispetto al biennio 2015-2016, biennio in cui sono state elaborate circa n. 100 memorie.

Nel 2017 sono state predisposte per la difesa in giudizio della scrivente n. 37 memorie complessive.

Nel 2018 le memorie inviate alle Avvocature dello Stato (avvocatura generale dello stato e avvocature distrettuali dello Stato) si attestano su un numero di 27 report inerenti contenziosi amministrativi e n. 5 report dinanzi all’Autorità giudiziaria ordinaria, per un totale di 32 contenziosi.

Il secondo semestre del 2018 ha interessato 7 opere strategiche per 16 ricorsi e correlate memorie, così suddivisi (n. 1 ricorso su Linea M4 Milano, n. 4 Accessibilità Malpensa, n. 2 Pontina, n. 3 SS Ionica, n. 4 AV/AC MI-VR, n. 1 SS 675 e n. 1 Schemi idrici Molise, Basento Bradano). L’Unità per il contenzioso del DIPE si è altresì occupata di n. 3 ricorsi amministrativi in materia regolatoria predisponendo le difese riguardo a n. 3 ricorsi in materia di concessioni e tariffe autostradali. Complessivamente sono state elaborate n. 19 memorie difensive.

Nel 2019, l’Unità suddetta ha predisposto n. 32 report difensivi inerenti n. 19 ricorsi sulle opere strategiche ex legge obiettivo, n. 1 ricorso in materia di accesso, n. 1 contenzioso in materia di finanza di progetto, n. 1 ricorso EX Agensud, instaurato nel 1995 di cui risulta pendente la fase esecutiva, n. 1 ricorso in materia di Fondo Sviluppo e Coesione, n. 1 ricorso in materia di compensazioni territoriali per siti ospitanti centrali nucleari, n. 3 ricorsi relativi ai Patti per il Sud – Patto per lo sviluppo della Regione Molise, n. 4 ricorsi in materia aeroportuale e n. 1 causa in materia di AA.GG e personale.

Nel 2020, sono stati predisposti n. 25 report, di cui n. 3 per contenziosi dinanzi al giudice ordinario, di cui una causa in materia di personale e n. 22 su contenziosi instaurati dinanzi ai tribunali amministrativi regionali, tra i quali n. 2 in materia di accesso agli atti.

Nel 2020, risultano tendenzialmente in aumento, rispetto al totale, i ricorsi che non coinvolgono direttamente il CIPESS poiché rivolti contro gli atti esecutivi del procedimento di approvazione delle opere strategiche (procedure espropriative) ed in relazione ai quali è stata chiesta l’estromissione del CIPESS dal giudizio per carenza di legittimazione passiva. Sono in aumento anche i contenziosi proposti in materia di regolazione economica rispetto al biennio precedente.