Il CIPE adotta un altro strumento per le politiche di sviluppo sostenibile

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale S.G. n. 281 del 11 novembre 2020 la delibera CIPE n.56 che approva la Convenzione per le attività green tra MEF e SACE S.p.A.

In data 17 luglio 2020 è entrato in vigore il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 che tra l’altro ha previsto che, in aggiunta alle altre attività di sostegno al sistema delle imprese per l’internazionalizzazione, SACE assume le garanzie di cui all’articolo 1, comma 86, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 nel limite di 2.500 milioni di euro per l’anno 2020 e, per gli anni successivi, nel limite di impegni assumibile fissato annualmente dalla legge di approvazione del bilancio dello Stato.

Le Garanzie rilasciate da SACE S.p.A. possono riguardare, tenuto conto degli indirizzi che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (approvati con la Delibera CIPE n. 55 del 2020vedi notizia sul sito) può emanare entro il 28 febbraio di ogni anno e conformemente alla Comunicazione della Commissione al parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni n. 640 dell’11 dicembre 2019, in materia di Green deal europeo:

  1. progetti tesi ad agevolare la transizione verso un’economia pulita e circolare e ad integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili;
  2. progetti tesi ad accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente, con particolare riferimento a progetti volti a favorire l’avvento della mobilità multimodale automatizzata e connessa, idonei a ridurre l’inquinamento e l’entità delle emissioni inquinanti, anche attraverso lo sviluppo di sistemi intelligenti di gestione del traffico, resi possibili dalla digitalizzazione.

La Convenzione approvata con la Delibera CIPE n. 56 del 2020 consente a SACE S.p.A. la piena operatività ed è volta a disciplinare:

  • lo svolgimento da parte di SACE dell’attività istruttoria delle operazioni, anche con riferimento alla selezione e alla valutazione delle iniziative in termini di rispondenza agli obiettivi di cui al comma 1 dell’articolo 64 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, e di efficacia degli interventi in relazione ai medesimi obiettivi;
  • le procedure per il rilascio delle garanzie e delle coperture assicurative da parte di SACE anche al fine di escludere che da tali garanzie e coperture assicurative possano derivare oneri non previsti in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche;
  • la gestione delle fasi successive al pagamento dell’indennizzo, incluse le modalità di esercizio dei diritti nei confronti del debitore e l’attività di recupero dei crediti;
  • le modalità con le quali è richiesto al Ministero dell’economia e delle finanze il pagamento dell’indennizzo a valere sul Fondo e le modalità di escussione della garanzia dello Stato relativa agli impegni assunti da SACE, nonché la remunerazione della garanzia stessa; ogni altra modalità operativa rilevante ai fini dell’assunzione e gestione degli impegni;
  • le modalità con cui SACE riferisce periodicamente al Ministero dell’economia e delle finanze degli esiti della rendicontazione cui i soggetti finanziatori sono tenuti nei riguardi di SACE S.p.A., ai fini della verifica della permanenza delle condizioni di validità ed efficacia della garanzia.