Ricerca

Il Comitato ha approvato il Programma Nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020. Il Programma costituisce una piattaforma essenziale per guidare la competitività industriale e lo sviluppo del Paese attraverso gli strumenti della conoscenza ed è costruito come strumento agile di coordinamento e di priorità a cui dare rapida esecuzione.
Il PNR è basato su sei grandi pilastri:

  • Internazionalizzazione Coordinare e integrare le risorse nazionali, quelle europee e quelle internazionali;
  • Capitale umanoMettere al centro le persone come protagonisti della ricerca, favorendo mobilità, dinamismo e ricambio generazionale;
  • Programma nazionale infrastruttureValutare e sostenere in maniera selettiva le infrastrutture di ricerca, pilastro della ricerca internazionale, in particolare della ricerca di base;
  • Cooperazione pubblico privato e ricerca industrialeRafforzare la collaborazione pubblico-privato per rafforzare la ricerca applicata, la capacità di innovazione e il legame tra ricerca e sfide della società;
  • Programma per il Mezzogiorno  – Puntare sulle potenzialità del Mezzogiorno, valorizzandone le specificità evitando sprechi e sovrapposizioni;
  • Efficacia e qualità della spesa  – Rafforzare monitoraggio e trasparenza degli investimenti, semplificare le procedure, rafforzare la gestione amministrativa.

Il programma prevede investimenti complessivi nel primo triennio 2015-2017 pari a 2.428,60 milioni di euro, di cui:

  •  1,9 miliardi di euro a carico del bilancio del MIUR e del PON ricerca
  • 500 milioni di euro a carico  Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.
2015 2016 2017 Totale
MIUR 630,60 649,60 648,40 1.928.60
FSC 500.00
  (importi in milioni di euro) 2.428,60

La proiezione finanziaria complessiva, in via programmatica, consente di ipotizzare un impiego di risorse finanziarie fino al 2020 di 4,16 miliardi di euro e grazie alle ulteriori risorse che vi concorrono derivanti dai Programmi operativi regionali (POR) e dall’iniziativa UE denominata “Horizon 2020”, una portata finanziaria complessiva, dal 2015 al 2020, di 13,56 miliardi di euro.

Per saperne di più: Presentazione del Piano Nazionale per la Ricerca

La delibera n. 79/2017 ha distribuito l’importo di 76,966 milioni di euro, precedentemente assegnato al progetto “IGNITOR nell’ambito del “Programma nazionale della ricerca 2011-2013”,  con le seguenti finalità:

  • 40 milioni di euro al progetto Divertor Test Tokamak Facility da assegnare all’ENEA;
  • 13 milioni di euro per il sostegno alla ricerca di base e di interesse nazionale gestiti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • 12 milioni di euro per il sostegno alla ricerca nel campo degli acceleratori da assegnare all’INFN;
  • 7 milioni di euro per sostenere l’intervento di fisica e tecnologia per la creazione di plasmi, con confinamento ad altissimo campo magnetico (IGNITOR), da assegnare al CNR;
  • 4,966 milioni di euro ad un progetto di sviluppo di sorgenti di ioni negativi e acceleratori di potenza per ITOR e un progetto di studi di confinamento sui plasmi confinati in campi magnetici, da assegnare al CNR.

La delibera n. 78/2017 ha assegnato, ai sensi del decreto legislativo n. 204/1998, l’importo complessivo di euro 26.340.000 a valere sulle risorse del Fondo integrativo speciale per la ricerca (FISR), per il finanziamento dei seguenti progetti:

  • “ICE MEMORY – An international Salvage Program” proposto  dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per l’importo di €. 920.000;
  • “Tecnopolo di nanotecnologia e fotonica per la medicina di precisione” proposto  dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per l’importo di €.4.900.000;
  • “PRONAT – Identificazione di agenti bioattivi da prodotti naturali di origine animale e vegetale” (secondo anno) proposto  dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per l’importo di €. 4.550.000;
  • “Sviluppo di magneti superconduttori ad alto campo per futuri acceleratori di particelle” proposto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per l’importo di €. 3.150.000;
  • “INNO – Sense” proposto dall’università del Salento per l’importo di €. 1.470.000;
  • “Sale operative integrate e reti di monitoraggio del futuro: l’INGV 2.0” proposto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per l’importo di €. 2.800.000;
  • “Centro ricerche e infrastrutture marine avanzate (CRIMA)” proposto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn per l’importo di €. 3.410.000;
  • “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo e galileo alle “case” dell’innovazione” proposto dalla Fondazione IDIS – Città della scienza, in collaborazione con il Museo Galileo e il Museo Nazionale di scienza e tecnologia Leonardo da Vinci per l’importo di €. 2.420.000;
  • “MACHINA – Movable accelerator for cultural heritage in-situ non destructive analysis: la nuova generazione di acceleratori per l’arte” proposto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per l’importo di €. 1.770.000;
  • “Migranti e comunità inclusive: diritti, pratiche di cittadinanza e prevenzione dei rischi” proposto dall’Università degli studi del Molise per l’importo di €. 950.000.

La delibera n. 71/2016 ha approvato a valere sul Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca (FISR), ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 204/1998, assegnazioni ai seguenti progetti:
a) per l’anno 2015:
– “Avio Superficie in Antartide” proposto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per l’importo di 5,2 milioni di euro;
– “Italy for PRIMA” proposto dall’università degli Studi di Siena in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per l’importo di 3 milioni di euro;
– “La rifunzionalizzazione del contemporaneo” proposto dall’Università degli Studi di Messina per l’importo di 1 milione di euro;
– “ARIA e la ricerca della Materia Oscura” proposto dall’istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per l’importo di 4 milioni di euro;
b) per l’anno 2016:
– “Restauro Ambientale e balneabilità del SIN Bagnoli-Coroglio” proposto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn per l’importo di 2 milioni di euro;
– “Centro di studio e monitoraggio dei rischi naturali dell’Italia Centrale” proposto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per l’importo di 4 milioni di euro;
– “Infrastruttura integrata di Editoria Televisiva specialista a supporto della Ricerca Scientifica” proposto dal Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) per l’importo di 9,7 milioni di euro;
– “Sistemi Alimentari e Sviluppo Sostenibile” proposto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’European Centre for Development Policy Management (ECDPM), l’Università degli Studi di Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche per l’importo di 2,7 milioni di euro;
– “Italian Mountain Lab” proposto dall’Università degli Studi di Milano per l’importo di 0,9 milioni di euro.