Fondo per lo Sviluppo e la Coesione

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) è, congiuntamente ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il FSC ha la sua origine nei Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS), istituiti con la legge finanziaria per il 2003 (legge 27 dicembre 2002, n. 289 – articoli 60 e 61), presso il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero delle attività produttive. Successivamente, con la legge 30 luglio 2010, n. 122 (articolo 7, commi 26 e 27) la gestione del Fondo è stata attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, oggi istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e denominato Dipartimento per le politiche di coesione (DPC) in applicazione del DPCM 15 dicembre 2014.

Con il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, il FAS ha assunto la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) ed è stato finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese. Il FSC ha carattere pluriennale in coerenza con l’articolazione temporale della programmazione dei Fondi strutturali dell’Unione europea, garantendo l’unitarietà e la complementarietà delle procedure di attivazione delle relative risorse con quelle previste per i fondi comunitari. In particolare, l’intervento del Fondo è finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale.

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) svolge  funzioni di coordinamento in materia di programmazione e di politica economica nazionale, nonché di coordinamento della politica economica nazionale con le politiche comunitarie (decreto legislativo n. 430/1997). Il CIPE è chiamato a definire le linee di politica economica da perseguire in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, individuando gli specifici indirizzi e gli obiettivi prioritari di sviluppo economico e sociale, delineando le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi prefissati.

L’articolo 61 della legge n. 289/2002 stabilisce che il FSC debba essere ripartito con apposite delibere del CIPE, sottoposte al controllo preventivo della Corte dei conti.

 

Il FSC nel periodo di programmazione 2014-2020

FSC 2014-2020: Riferimenti normativi

FSC 2014-2020: Riepilogo finanziario

FSC 2014-2020: Elenco delibere CIPE di assegnazione

FSC 2014-2020: Utilizzi non disposti con delibere del CIPE

 

FSC 2014-2020: Riferimenti normativi

La dotazione iniziale del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il ciclo di programmazione 2014-2020, pari a complessivi 54.810 milioni di euro, è stata individuata dall’articolo 1, comma 6, della legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) che ne ha anche disposto l’iscrizione in bilancio dell’80 per cento (43.848 milioni di euro), secondo la seguente articolazione annuale: 50 milioni per l’anno 2014, 500 milioni per l’anno 2015, 1.000 milioni per l’anno 2016; per gli anni successivi la determinazione della quota annuale è demandata alle successive leggi di stabilità e di bilancio, che compongono la manovra triennale di finanza pubblica, di cui all’articolo 11 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Lo stesso comma 6 dell’articolo 1 ha previsto che le risorse del FSC siano destinate a sostenere esclusivamente interventi per lo sviluppo e interventi anche di natura ambientale. La chiave adottata per il riparto delle risorse prevede di assegnarne l’80 per cento alle aree del Mezzogiorno e il 20 per cento a quelle del Centro-Nord.

La legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n.190), nel riconfermare la chiave di riparto territoriale delle risorse sopra indicata, ha ridefinito la cornice di programmazione delle risorse FSC 2014-2020, introducendo nuovi elementi di riferimento strategico, di governance e di procedura. In particolare, ha previsto al  comma 703 dell’articolo 1, l’impiego della dotazione finanziaria del FSC attraverso Piani operativi rispondenti ad aree tematiche nazionali definiti da una apposita Cabina di regia composta da rappresentanti delle Amministrazioni centrali, regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. La ripartizione per aree tematiche nazionali e la successiva approvazione dei singoli piani operativi è attribuita alla competenza del CIPE che, in attesa dell’individuazione delle aree tematiche e dell’adozione dei piani operativi, può approvare Piani stralcio per la realizzazione di interventi ad immediato avvio dei lavori, destinati a confluire nei piani operativi, in coerenza con le aree tematiche cui afferiscono.

Il DPCM del 25 febbraio 2016  ha istituito la Cabina di regia, composta dall’Autorità politica per la coesione (che la presiede), dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzioni di Segretario del CIPE, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, dal Ministro delegato per l’attuazione del programma di Governo, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da un Presidente di Città metropolitana designato dall’ANCI, da tre Presidenti di Regione designati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (incluso il Presidente della stessa Conferenza), di cui due rappresentanti delle Regioni “meno sviluppate e in transizione” e  un rappresentante delle Regioni “più sviluppate”.

La Cabina di Regia così costituita ha definito le aree tematiche e  i rispettivi obiettivi strategici e, su corrispondente proposta dell’Autorità politica per la coesione, il CIPE, con la propria delibera n. 25/2016, ha ripartito le risorse FSC 2014-2020 disponibili tra le aree tematiche individuate. La delibera tiene conto di tutte le assegnazioni disposte in via legislativa a valere sul FSC 2014-2020 e delle allocazioni già deliberate dal CIPE in favore di Piani stralcio o in applicazione di norme di legge, ai sensi del richiamato comma 703 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2015.

La delibera n. 25/2016 ha individuato inoltre i principi/criteri di funzionamento e di utilizzo delle risorse FSC ripartite per aree tematiche. Per l’illustrazione sintetica di tali principi si fa rinvio alla più ampia descrizione della delibera contenuta nella sezione Elenco delibere CIPE di assegnazione.

La legge 11 dicembre 2016 n. 232 (Legge di Bilancio 2017)  ha stanziato la quota del 20% (10.962 milioni di euro) inizialmente non iscritta in bilancio completando, così, la dotazione di risorse FSC 2014-2020 autorizzata dalla legge di stabilità per il 2014.

Torna al menu FSC 2014-2020

FSC 2014-2020: Riepilogo finanziario

 

FSC 2014-2020 Dotazione complessiva

54.810,00

Programmazione CIPE  Area  di riferimento Delibere Importi M€
Piani stralcio     6.287,14
Banda Ultra larga 3.500,00
71/2017
6/2016
65/2015
Sviluppo Territoriale, Cultura e Turismo 1.126,74
9/2016
5/2016
3/2016
100/2015
98/2015
97/2015
39/2015
34/2014
Ambiente 780,40
66/2015
32/2015
5/2015
47/2014
40/2014
Ricerca 500,00
1/2016
Attività produttive ed Edilizia scolastica e giudiziaria 380,00
4/2016
33/2015
102/2015
73/2015
72/2015
7/2015
12/2014
Piani Territoriali    14.479,00
Mezzogiorno 13.412,00
26/2016
Centro Nord 1.067,00
76/2017
75/2017
56/2016
Piani Operativi    15.216,80
Infrastrutture e Trasporti 11.500,00
54/2016
Ambiente 1.900,00
55/2016
Imprese e competitività 1.400,00
52/2016
Agricoltura 400,00
53/2016
Conti Pubblici Territoriali (CPT) 16,80
48/2017
Interventi disposti dal CIPE su previsione di legge   1.900,23
851,32
Aree Degradate 73/2017
Riqualificazione urbana e sicurezza periferie 72/2017
2/2017
Voucher per la digitalizzazione delle PMI 67,46
47/2017
Istituti studi storici e filosofici di Napoli 8,00
5/2017
Capitali della cultura 2,00
49/2017
Misure ex D.L. Mezzogiorno n. 91/2017 971,45
74/2017
Altri interventi    2.560,29
Riassegnazioni alle Regioni del Mezzogiorno ex delibera 21/2014 1.136,80
Partecipazione finanziaria a Programmi UE 807,50
50/2017
27/2016
Regione Campania – TPL 590,986
3/2017
Azioni di sistema 25,00
77/2017
Utilizzi non disposti con delibere CIPE    8.025,72
Consistenza attuale del Fondo
 

 6.340,83

Le delibere sprovviste di link sono ancora in fase di registrazione

Torna al menu FSC 2014-2020

 FSC 2014-2020: Elenco delibere CIPE di assegnazione

  • La delibera n. 74/2017 a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020:
    1. ha assegnato 715,00 milioni di euro alla “Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno (denominata “Resto al Sud”)”;
    2. ha preso atto: i) dell’utilizzo di complessivi 50 milioni di euro disposto dall’articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legge n.91/2017 destinati a  estendere la misura denominata “Resto  al  Sud” alle  imprese agricole nelle regioni del Mezzogiorno;  ii) della riduzione di complessivi 206,45 milioni di euro prevista dall’articolo 5 del decreto legge n.91/2017 per l’attuazione delle “Zone Economiche Speciali” (ZES), istituite dall’articolo 4 del medesimo decreto. Il riparto per annualità di detto importo è il seguente: 25 milioni di euro nel 2018; 31,25 milioni di euro nel 2019 e 150,2  milioni di euro nel 2020.
  • La delibera n. 73/2017  ha assegnato 90 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020 da destinare sino al  completo assorbimento delle risorse, ai progetti presentati dai comuni che ricadono nelle regioni del Mezzogiorno, inseriti nel Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, come individuati dal DPCM 6 giugno 2017, collocati in graduatoria a partire dal numero 47.
  • La delibera n. 71/2017  ha assegnato a valere sulle risorse FSC 2014-2020, 1,3 miliardi di euro nell’ambito del piano di investimenti previsti per l’attuazione della Strategia Banda Ultra Larga dalla delibera n.65/2015. Inoltre, nell’ambito dell’assegnazione di 2,2 miliardi di euro disposta dalla delibera n. 65/2015, ha rimodulato alcune finalità per un importo massimo di 577,5 milioni di euro. Infine, ha modificato il profilo temporale di impiego delle risorse definito dalla delibera n.65/2015.
  • La delibera n. 50/2017  ha assegnato l’importo complessivo di 800 milioni di euro per assicurare il cofinanziamento nazionale delle risorse addizionali europee riconosciute all’Italia dalla Commissione Europea in esito all’adeguamento, connesso all’evoluzione del reddito nazionale lordo, del Quadro finanziario pluriennale. Tali risorse sono destinate alle seguenti priorità strategiche: iniziativa occupazione giovani; strategia nazionale di specializzazione intelligente; migrazione e marginalità sociale; SME Initiative (Iniziativa Piccole e Medie imprese); prevenzione dei rischi sismici e ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto nel 2016.
  • La delibera n. 49/2017 ha assegnato, l’importo di 1 milione di euro alla Città di Mantova designata capitale italiana della cultura per l’anno 2016 e l’importo di 1 milione di euro alla Città di Pistoia designata capitale italiana della cultura per l’anno 2017.
  • La delibera n. 48/2017 ha approvato il Piano operativo “Rafforzamento del Sistema dei Conti Pubblici Territoriali (CPT)”, di competenza dell’Agenzia per la Coesione Territoriale – Nucleo di verifica e controllo (NUVEC). Al sistema CPT che si occupa della ricostruzione dei conti consolidati dell’intero settore pubblico allargato a livello regionale, è stata assegnata una dotazione finanziaria di 16,8 milioni di euro.
  • La delibera n.47/2017  ha assegnato la somma di euro 67.456.321 per il finanziamento della misura denominata “Voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese” localizzate nella macro-area territoriale del Centro-Nord. L’obiettivo della misura è favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI, al fine di migliorare l’efficienza aziendale e la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro attraverso l’acquisto di software/hardware/servizi informatici, l’introduzione di forme flessibili di lavoro e di uso degli strumenti tecnologici, la formazione qualificata del personale nel campo delle ICT. La delibera, inoltre, ha ripartito tra le regioni la sopraddetta assegnazione di euro 67.456.321 (Centro Nord), nonché la dotazione di euro 32.543.679 già destinata, per le stesse finalità, ai territori del Mezzogiorno con apposito decreto ministeriale adottato in data 7 luglio 2016.
  • la delibera n. 5/2017 in applicazione dell’articolo 1, comma 605, della legge n. 232/2016 (legge di bilancio 2017) assegna in favore dell’Istituto italiano per gli studi storici e dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, con sede in Napoli, l’importo complessivo di 8 milioni di euro, per il periodo 2017-2020, nella misura di 1 milione di euro annuo per ciascuno dei due Istituti.
  • la delibera n. 3/2017  ha ricostruito la dotazione finanziaria del Patto per lo sviluppo della Regione Campania – così come originariamente determinata dalla delibera 26/2016 per un ammontare complessivamente pari a 2.780,2 milioni di euro – provvedendo ad assegnare 590,986 milioni di euro alla Regione Campania, pari all’importo che la medesima Regione ha utilizzato per coprire i debiti del sistema di trasporto regionale su ferro, in attuazione dei commi 1 e 4 dell’articolo 11 del decreto legge n. 193/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 225/2016.
  • La delibera n. 2/2017, ad integrazione delle risorse del Fondo di cui all’art. 1, comma 140, della legge n. 232/2016, ha assegnato un importo complessivo fino ad un massimo di 798,17 milioni di euro in favore dei progetti inseriti nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie individuati dal DPCM 6 dicembre 2016.La quota di 798,17 milioni di euro è, in particolare, così ripartita: fino ad un massimo di 603,90 milioni di euro, a copertura integrale del fabbisogno finanziario residuo degli interventi delle Città metropolitane e dei Comuni capoluogo che appartengono alla macro-area del Mezzogiorno e che si siano collocati utilmente in graduatoria; per 194,27 milioni di euro, in favore di Città metropolitane e Comuni capoluogo del Centro Nord, fino a concorrenza di tale importo, secondo l’ordine di graduatoria e sempre per la parte corrispondente al fabbisogno finanziario non coperto della graduatoria medesima.
  • la delibera n. 56/2016 ha destinato alla Regione Lazio, alla Regione Lombardia e alle Città metropolitane di Firenze, Milano, Genova e Venezia complessivi 1.882,25 milioni di euro, di cui 977,25 milioni di euro fanno parte delle assegnazioni disposte in favore dei Piani operativi Infrastrutture e Ambiente con le delibere n. 54 e 55 del 1 dicembre 2016 e 905 milioni di euro costituiscono nuova assegnazione. L’articolazione territoriale prevista dalla delibera è la seguente:
    • Regione Lazio                                    723,55 milioni di euro
    • Regione Lombardia                          718,70 milioni di euro
    • Città metropolitana di Milano        110 milioni di euro
    • Città metropolitana di Firenze       110 milioni di euro
    • Città metropolitana di Genova      110 milioni di euro
    • Città metropolitana di Venezia      110 milioni di euro
  • la delibera n. 55/2016 ha approvato, in applicazione dell’articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015) e della delibera  n. 25/2016 , il Piano operativo Ambiente di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con una dotazione finanziaria di 1.900 milioni di euro.
  • la delibera n. 54/2016 ha approvato, in applicazione dell’articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015) e della delibera n. 25/2016, il Piano operativo Infrastrutture di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una dotazione finanziaria di 11.500 milioni di euro
  • la delibera n. 53/2016 ha approvato, in applicazione dell’articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015) e della delibera  n. 25/2016, il Piano operativo Agricoltura di competenza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, con una dotazione finanziaria di 400 milioni di euro.
  • la delibera n. 52/2016  ha approvato, in applicazione dell’articolo 1, comma 703, lettera c) della legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015) e della delibera n. 25/2016, il Piano operativo Imprese e Competitività di competenza del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione finanziaria di 1.400 milioni di euro.
  • la  delibera n. 27/2016 ha assegnato – ai sensi dell’articolo 1, comma 804, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) –  7,5 milioni di euro in favore del Ministero dell’istruzione, università e ricerca (3,938 milioni di euro) e della Regione Lazio (3,562 milioni di euro) per il finanziamento del completamento di progetti inseriti nei Programmi operativi 2007/2013 di riferimento.  Tale delibera comprende anche assegnazioni in favore di Programmi complementari, come meglio illustrato nella sezione “Programmi approvati dal CIPE” della pagina “Piano di azione e coesione” di questo sito web.
  • la delibera n. 26/2016 ha destinato 13,412 miliardi di euro per interventi da realizzarsi nelle Regioni e nelle Città metropolitane del Mezzogiorno mediante appositi Accordi interistituzionali denominati “Patti per il Sud”.
    La dotazione finanziaria di ciascun Patto è la seguente:
  • Regione Abruzzo: 753,4 milioni di euro;
  • Regione Basilicata: 565,2 milioni di euro;
  • Regione Calabria: 1.198,7 milioni di euro;
  • Città di Reggio Calabria: 133 milioni di euro;
  • Regione Campania: 2.780,2 milioni di euro;
  • Città di Napoli: 308 milioni di euro;
  • Regione Molise: 378 milioni di euro;
  • Regione Puglia: 2.071,5 milioni di euro;
  • Città di Bari: 230 milioni di euro;
  • Regione Sardegna: 1.509,6 milioni di euro;
  • Città di Cagliari: 168 milioni di euro;
  • Regione Siciliana: 2.320,4 milioni di euro;
  • Città di Catania: 332 milioni di euro;
  • Città di Messina: 332 milioni di euro;
  • Città di Palermo: 332 milioni di euro.

Sono ammissibili a finanziamento interventi immediatamente attivabili, rientranti nelle aree tematiche individuate con la delibera  n. 25/2016: 1) Infrastrutture; 2) Ambiente; 3) Sviluppo economico e produttivo; 4) Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali; 5) Occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione; 6) Rafforzamento della PA. Possono essere finanziati anche fondi rotativi di progettazione relativi ad interventi con finalità di sviluppo nei medesimi settori.

  • la delibera n. 25/2016 ha individuato le seguenti 6 aree tematiche ripartendo le risorse FSC disponibili – determinate in 38.716,10 milioni di euro, al netto delle pre-deduzioni operate in via legislativa nel 2014 e nel 2015:
    Aree tematiche  (milioni di euro)
    1. Infrastrutture 21.422,86
    2. Ambiente 7.505,95
    3.a   Sviluppo economico e produttivo 5.887,16
    3.b Agricoltura 546,31
    4. Turismo, cultura e valorizzazione risorse naturali 2.222,13
    5. Occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione 376,10
    6. Rafforzamento PA 29,75
    7. Fondo riserva non tematizzato 725,84
    Totale 38.716,10

    La ripartizione delle risorse per macroaree territoriali (Mezzogiorno e Centro-Nord) segue la chiave di riparto 80%-20%, con applicazione di correttivi necessari per tenere conto di esigenze compensative di alcune Regioni.
    La delibera determina in 15.274,70 milioni di euro la dotazione residua (al netto delle assegnazioni intervenute in via legislativa o con delibere del CIPE) destinata ai Piani operativi da adottarsi ai sensi della lettera c) del comma 703. Di questi, 15.200,00 milioni di euro sono destinati a Piani operativi afferenti le aree tematiche, come riportato nella seguente Tabella:

    (milioni di euro)
    1. Infrastrutture 11.500,00
    2. Ambiente 1.900,00
    3.a   Sviluppo economico e produttivo 1.400,00
    3.b Agricoltura 400,00

    La delibera individua inoltre i principi/criteri di funzionamento e di utilizzo delle risorse. In particolare: indica gli elementi che dovranno essere contenuti nei Piani operativi che saranno definiti, nell’ambito delle aree tematiche, dalla Cabina di regia di cui al DPCM 25 febbraio 2016 e presentati dall’Autorità politica per la coesione; disciplina le fasi di attuazione, sorveglianza, monitoraggio, pubblicità/informazione degli interventi, nonché i sistemi di gestione e controllo e le attività di verifica; individua nella data del 31 dicembre 2019 il termine ultimo per l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV),  prevedendo la revoca delle risorse assegnate agli interventi per i quali la relativa OGV non sia conseguita entro tale termine; disciplina le eventuali modifiche dei Piani (riprogrammazioni) e varianti in corso d’opera;  indica l’articolazione – mediante anticipazioni, pagamenti intermedi e saldi – dei trasferimenti di risorse  e individua i criteri di ammissibilità delle spese.

  • la  delibera n. 9/2016 ha disposto l’assegnazione definitiva in  favore dell’Istituto italiano per gli studi storici e all’Istituto italiano per gli studi filosofici, con sede in Napoli, di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016 (un milione annuo per ciascun Istituto), già programmaticamente assegnati dalla delibera n. 34/2014 in applicazione dell’articolo 1, commi 6 e 43, della legge n.147/2013 (legge di stabilità 2014);
  • la delibera n. 5/2016 ha assegnato all’Autorità Portuale di Livorno 50 milioni di euro per il finanziamento di quota parte del costo degli interventi previsti a carico della finanza pubblica, relativi alla realizzazione della Darsena Europa, nell’ambito dell’ Accordo di Programma per il rilancio competitivo dell’area costiera livornese sottoscritto l’8 maggio 2015;
  • la delibera n. 4/2016 ha assegnato 40 milioni di euro per garantire l’avvio immediato dell’esame delle istruttorie concernenti  le  misure agevolative in favore dell’autoimpiego, strumento che ha registrato risultati significativi su tutto il territorio nazionale, soprattutto in relazione alla capacità di fornire  risposte occupazionali rapide in particolare per le categorie dei così detti “lavoratori svantaggiati”. La delibera ha previsto che l’erogazione delle risorse assegnate avvenga in  favore della società Invitalia;
  • la  delibera n. 3/2016 ha assegnato 1 miliardo di euro al Piano stralcio “Cultura e turismo”, presentato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), il cui obiettivo strategico è il potenziamento dell’offerta culturale e dei sistemi di fruizione turistica, attraverso il rafforzamento e la riqualificazione del sistema delle infrastrutture culturali mediante interventi diretti alla tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, ed al consolidamento e/o realizzazione dei sistemi territoriali turistico-culturali. In particolare, l’assegnazione è ripartita tra i seguenti tre macroaggregati, rispettivamente:
    – sistema museale italiano, per  complessivi 645 milioni di euro;
    – sistemi territoriali turistico-culturali (cammini, percorsi, aree vaste), per complessivi 185 milioni di euro;
    – interventi di completamento particolarmente significativi e nuovi interventi, cui è destinata una  riserva di 170 milioni di euro, tutti da individuare con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Nell’ambito di tale riserva, 150 milioni di euro sono stati destinati a favore di interventi, non superiori a 10 milioni di euro, afferenti al  progetto di recupero di luoghi culturali dimenticati, denominato “Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”;
  • la delibera n. 1/2016 ha approvato il Piano stralcio “Ricerca e innovazione 2015-2017”, del valore di 500 milioni di euro, nell’ambito del  Programma nazionale per la ricerca (PNR) di cui al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, articoli 1 e 2. In particolare l’assegnazione è stata ripartita tra le azioni relative alle seguenti linee di rilevanza strategica, che rappresentano 3 dei 6 pilastri in cui si articola il PNR:
    –    Programma nazionale infrastrutture per la ricerca (PNIR), con assegnazione dell’importo complessivo di 150 milioni di euro alle infrastrutture di ricerca (IR);
    –    Capitale umano, con una assegnazione complessiva di 145 milioni di euro;
    –    Cooperazione pubblico-privata e ricerca industriale, con una assegnazione complessiva di 205 milioni di euro;
  • la delibera n. 102/2015 ha disposto l’assegnazione complessiva di 3.999.755,24 euro per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione della sede storica del Palazzo di Giustizia di Lecco. Per 467.755,24 euro la copertura è posta a valere sulla residua disponibilità dello stanziamento di 30 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 181, della legge di stabilità 2014, mentre per l’importo di  3.532.000 euro la copertura è posta a carico delle disponibilità derivanti dalle sanzioni applicate alle Regioni meridionali sulle assegnazioni FSC 2007-2013  per il mancato rispetto dei termini per l’assunzione di OGV di cui alla delibera n. 21/2014 e alle successive delibere di verifica ulteriore del rispetto di tali termini;
  • la delibera n. 100/2015 ha assegnato l’importo di 38,693 milioni di euro per la realizzazione del Piano stralcio di interventi di immediata attivazione per l’Area di Taranto, di cui:
    • euro 37,193 milioni per la realizzazione del progetto “Interventi di recupero infrastrutturale e adeguamento impianti Arsenale Militare” a titolarità del Ministero della Difesa;
    • euro 1,5 milioni per la realizzazione, a titolarità di INVITALIA spa, del concorso di idee finalizzato alla definizione della strategia di sviluppo per la Città Vecchia di Taranto; per la realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato a verificare le opzioni di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale militare marittimo di Taranto, nonché per la realizzazione di azioni volte ad accelerare la predisposizione dei successivi livelli di progettazione funzionali all’avvio degli interventi
  • la delibera n. 98/2015 ha assegnato 11,050 milioni di euro per la realizzazione nella Regione Toscana del Programma, denominato “Sensi contemporanei – Lo sviluppo dell’industria audiovisiva”. Il Ministero per i beni e le attività culturali (MIBACT) provvederà, attraverso la stipula di Accordo di Programma Quadro, a rendere disponibili tali risorse alla  Regione le suddette risorse.
  • la delibera n. 97/2015 ha assegnato l’importo complessivo di 1 milione di euro in favore delle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna, Siena, assegnatarie del  titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2015.
    A ciascuna delle 5 Città sopraindicate è in particolare assegnato l’importo di 200.000 euro per il finanziamento di programmi di eventi ed iniziative culturali a valenza nazionale e/o internazionale, di alto rilievo culturale, scientifico, artistico e storico proposti da ciascuna Città al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), che contribuisce al cofinanziamento di tali iniziative con risorse a carico del proprio bilancio, nella misura di 800 mila euro per ciascuna Città, per un ammontare complessivo di 4 milioni di euro.
  • la delibera n. 73/2015 ha assegnato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) un importo di 60 milioni di euro per il finanziamento di interventi per il ripristino della funzionalità e del decoro degli edifici adibiti a istituzioni scolastiche nel secondo semestre 2015 e nel primo trimestre 2016. Di tale assegnazione, il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 30 settembre 2015 (“Disposizioni urgenti in materia economico-sociale e per interventi urgenti sul territorio”) ha disposto l’immediato utilizzo al fine di assicurare una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario “Scuole belle” , autorizzando peraltro la spesa di ulteriori 50 milioni di euro per l’anno 2015, con copertura a carico del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.
  • la delibera n. 72/2015 ha disposto l’assegnazione definitiva di un importo di 26,532 milioni di euro per il completamento della Cittadella giudiziaria di Salerno, confermando l’assegnazione programmatica già disposta per la stessa finalità dalla delibera n. 12/2014, in applicazione dell’articolo 1, comma 181, della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014);
  • la delibera n. 66/2015 ha destinato un importo di 25 milioni di euro, per il periodo 2015-2017, per la messa in sicurezza del sito di interesse nazionale (SIN) di Brindisi;
  • la delibera n. 65/2015, come modificata dalla delibera n. 6/2016,ha assegnato risorse per complessivi 2.200,00 milioni di euro per la realizzazione del piano di investimenti per la diffusione della Banda Ultra Larga, ai fini dell’attivazione della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga approvata dal Consiglio dei Ministri in data 3 marzo 2015;
  • la delibera n. 39/2015 ha assegnato, in applicazione dell’articolo 1, comma 319, della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014), 20 milioni di euro, per il triennio 2014-2020, al Comune di Lampedusa e Linosa per il finanziamento del Piano di interventi per l’Isola di Lampedusa, concernente il miglioramento dell’efficienza della rete idrica, la riqualificazione urbanistica ed il potenziamento e ammodernamento dell’edilizia scolastica;
  • la delibera n. 33/2015 ha destinato risorse per complessivi 250 milioni di euro, per il periodo 2015-2018, per il finanziamento dello strumento agevolativo “Contratti di sviluppo” di competenza del Ministero dello sviluppo economico (MISE), di cui all’articolo 43 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112;
  • la delibera n. 32/2015 ha assegnato al Ministero dell’ambiente, del territorio e del mare (MATTM) risorse per complessivi 550 milioni di euro per il periodo 2015-2019, di cui 450 milioni di euro destinati al finanziamento del Piano stralcio di interventi prioritari contrasto e mitigazione rischio idrogeologico e 100 milioni di euro per il finanziamento di attività di progettazione a sostegno del complessivo Piano nazionale degli interventi per il periodo 2015-2020;
  • la delibera n. 7/2015 ha assegnato 3 milioni di euro per il completamento del nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria, in applicazione dell’articolo 1, comma 181, della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014);
  • la delibera n. 5/2015 ha assegnato al Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), in applicazione dell’articolo 1, comma 319, della legge n.147/2013 (legge di stabilità 2014), complessivi 140 milioni di euro per la concessione ai Comuni e loro Consorzi, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, di contributi settennali in conto capitale (20 milioni di euro annui, per il periodo 2014-2020) per il completamento del Programma di metanizzazione nel Mezzogiorno, di cui all’articolo 11 della legge 28 novembre 1980 n. 784, e successive modifiche ed integrazioni. La delibera contiene anche una griglia parametrica dei criteri per l’accesso ai contributi da parte dei Comuni e dei loro consorzi, con un minimo del 45% e fino ad un massimo del 50% della spesa preventivata per la realizzazione delle opere di distribuzione urbana e territoriale del gas metano;
  • la delibera n. 47/2014 ha assegnato alla Regione Toscana, per l’anno 2015, un importo di 50 milioni di euro per la riconversione e la riqualificazione del polo industriale di Piombino, nell’ambito dell’Accordo di programma di messa in sicurezza del relativo sito di interesse nazionale (SIN), sottoscritto in data 24 aprile 2014;
  • la delibera n. 40/2014 ha assegnato alla Regione Friuli Venezia Giulia, per l’anno 2015, un importo di 15,4 milioni di euro per la riconversione e la riqualificazione dell’area industriale di Trieste, nell’ambito dell’Accordo di programma di messa in sicurezza del relativo sito di interesse nazionale (SIN) sottoscritto in data 30 gennaio 2014;
  • la delibera n. 34/2014, in applicazione dell’articolo 1, commi 6 e 43, della legge n.147/2013 (legge di stabilità 2014), ha disposto l’assegnazione a favore dell’Istituto italiano per gli studi storici e all’Istituto italiano per gli studi filosofici, con sede in Napoli, di un importo complessivo di 6 milioni di euro, di cui 2 milioni per l’anno 2014 (assegnazione definitiva di 1 milione di euro a ciascuno dei due Istituti) e 4 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016 (assegnazione programmatica di un milione di euro annuo per ciascuno dei due Istituti).

 Torna al menu FSC 2014-2020

FSC 2014-2020: Utilizzi non disposti con delibere del CIPE

Oltre agli utilizzi disposti dal CIPE con proprie delibere, la dotazione del FSC 2014-2020 è stata oggetto di impieghi o riduzioni da parte di disposizioni legislative intervenute nel corso degli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 a copertura di misure per il riavvio della realizzazione di grandi opere infrastrutturali e per il rilancio della crescita.

In particolare:

 

  • Assegnazioni / riduzioni intervenute  in via legislativa nell’anno 2017 (importo totale 295,82 milioni di euro)
    • 45,82 milioni di euro assegnati quale contributo straordinario alla regione Umbria per la copertura dei debiti del sistema di trasporto regionale, ai sensi dell’articolo 27, comma 8 septies e comma 8 octies del decreto legge n. 50/2017  come modificato dalla legge di conversione n. 96/2017.
    • 250 milioni di euro assegnati quale contributo a favore della società concessionaria Strada dei Parchi S.p.A per interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25, ai sensi dell’articolo 16 bis del decreto-legge n. 91/2017, come modificato dalla legge di conversione n. 123/2017.

 

Torna al menu FSC 2014-2020

Il FSC nel periodo di programmazione 2007-2013

La programmazione delle risorse FSC per il periodo 2007-2013 è stata avviata con la delibera CIPE n. 166/2007, che ha rappresentato la prima esperienza di programmazione FSC in linea con i criteri di programmazione, attuazione, valutazione e monitoraggio dei fondi strutturali europei.

L’obiettivo perseguito era quello di assicurare l’unitarietà e la complementarietà delle procedure di attivazione delle risorse FSC con quelle dei Fondi strutturali europei programmati nell’ambito del Quadro strategico nazionale (QSN) approvato con la delibera CIPE n. 174/2006 e adottato successivamente dalla Commissione europea.

A tale scopo, la delibera n. 166/2007 ha definito:

  • l’articolazione temporale pluriennale delle risorse (7 anni);
  • gli ambiti di intervento, corrispondenti alle 10 priorità individuate nel QSN 2007-2013;
  • le 3 tipologie di Programmi Attuativi di interesse strategico: Regionali, Interregionali, Nazionali, cui si aggiungono accantonamenti per destinazioni particolari e riserve di programmazione;
  • i principi fondamentali di programmazione/selezione/attuazione degli interventi e in particolare:
    • l’addizionalità delle risorse (risorse aggiuntive, non possono sostituirsi a quelle della politica ordinaria);
    • la concentrazione degli interventi (per settore e per dimensione finanziaria);
    • la coerenza e l’efficacia rispetto agli obiettivi generali e specifici della strategia;
    • la governance e la sorveglianza dei programmi (organismi di gestione, di certificazione, di controllo, Comitati di Sorveglianza);
    • la valutazione e il monitoraggio dei programmi/interventi.

L’importo complessivamente destinato alla programmazione FSC 2007-2013 e ripartito con la delibera CIPE n. 166/2007 è pari a 63,273 miliardi di euro (85% al Mezzogiorno e 15% al Centro-Nord).

FSC 2007-2013 – ripartizione per macroaree (delibera CIPE n. 166/2007)
(importi in miliardi di euro)

Il grafico seguente rappresenta l’articolazione delle risorse ripartite dalla delibera n. 166/2007 per tipologie di programmi e macro-aree di riferimento (Mezzogiorno e Centro-Nord)

Ripartizione per macroaree del FSC 2007-2013 (delibera CIPE n. 166/2007). Mezzogiorno: 9,491 miliardi di euro (85%); Centro-Nord: 53,782 miliardi di euro (15%)

 

FSC 2007-2013 – delibera CIPE n. 166/2007: ripartizione programmatica per macroarea
(importi in miliardi di euro)

Ripartizione programmatica per macroarea del FSC 2007-2013 (delibera CIPE n. 166/2007) - importi in miliardi di euro. Accantonamenti e progetti speciali: Totale 17,8 ; Centro-Nord 1,7 ; Mezzogiorno 16,1. Programmi interregionali: Totale 1,7 ; Centro-Nord 0 ; Mezzogiorno 1,7. Programmi regionali: Totale 23,6 ; Centro-Nord 5,5 ; Mezzogiorno 18,1. Programmi nazionali: Totale 20,0 ; Centro-Nord 2,2 ; Mezzogiorno 17,8.Le risorse destinate ai Programmi di interesse strategico regionale sono state ripartite dalla delibera n. 166/2007 tra le Regioni delle due macro-aree sulla base di percentuali assegnate a ciascuna Regione (cosiddetta chiave di riparto) nell’ambito del QSN, anche in funzione della popolazione e del prodotto interno lordo (PIL).

Successivamente all’adozione della delibera n. 166/2007, alcuni provvedimenti legislativi – adottati nel periodo 2008-2011 al fine di corrispondere alle esigenze di contenimento della spesa pubblica e di controllo della finanza pubblica – hanno comportato significative riduzioni della originaria dotazione del FSC 2007-2013 per circa 22,3 miliardi di euro. Per assorbire tali riduzioni si è resa necessaria la progressiva adozione da parte del CIPE di successive delibere, che hanno determinato un significativo impatto anche sulla originaria impostazione programmatica.

Si tratta in particolare delle delibere n. 112/2008, nn. 1, 2, 3 e 4 del 2009, n. 1 /2011 e n. 6/2012, che hanno altresì disegnato la nuova articolazione delle risorse FSC nazionali e regionali disponibili, quantificate in complessivi 41 miliardi di euro circa (rispetto ai 63,273 miliardi della dotazione iniziale ex delibera n. 166/2007), come sinteticamente rappresentato nel grafico che segue.

Nuova articolazione risorse FSC (importi in miliardi di euro). Programmi nazionali: riduzione 3,0 ; dotazione aggiornata 17,0. Programmi regionali: riduzione 3,5 ; dotazione aggiornata 20,1. Programmi interregionali: riduzione 0,2 ; dotazione aggiornata 1,5. Accantonamenti e progetti speciali: riduzione 15,4 ; dotazione aggiornata 2,4.

FSC 2007-2013: Programmazione nazionale

La quota di FSC 2007 – 2013 destinata alla programmazione nazionale è stata articolata in 3 distinti fondi, corrispondenti a tre finalità strategiche del Paese:

  • Fondo occupazione e formazione (delibera n. 2/2009) con dotazione iniziale pari a 4 miliardi di euro, integralmente destinati agli ammortizzatori sociali in deroga per il biennio 2009-2010, affidati alla gestione diretta del Ministero del lavoro, salute e politiche sociali;
  • Fondo infrastrutture (delibere n. 112/2008 e n. 3/2009) con dotazione iniziale pari a complessivi 12,356 miliardi di euro, successivamente ridotti con disposizione legislativa; destinato principalmente al potenziamento della rete infrastrutturale nazionale (ferrovie, aeroporti, autostrade, mobilità), alla messa in sicurezza delle scuole, all’edilizia carceraria ed alle opere di risanamento ambientale. Risorse di questo fondo sono state in seguito utilizzate anche per la ricostruzione dei territori della regione Abruzzo colpiti dal terremoto del 2009;
  • Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale (delibera n. 4/2009) con dotazione iniziale pari a iniziale 9,053 miliardi di euro, successivamente ridotti, con disposizione legislativa, per destinare 4 miliardi di euro alle emergenze post-sismiche (in particolare della regione Abruzzo), ad interventi per l’infrastrutturazione e il sostegno produttivo alle imprese, all’emergenza rifiuti e alla tutela ambientale.

La delibera n. 6/2012 fornisce il quadro d’insieme degli interventi finanziati dal CIPE nel periodo 2009 – 2011 a valere sulle risorse complessivamente assegnate al Fondo infrastrutture ed al Fondo strategico e delle riduzioni e riprogrammazioni disposte in esito alle riduzioni con disposizione legislativa.

La stessa delibera individua inoltre la disponibilità residua di risorse FSC nazionali in 145,293 milioni di euro, che il CIPE ha poi assegnato, nel corso del 2012, a favore di misure agevolative per l’impresa (delibere n. 36 e n. 37 del 2012), di interventi nel settore dei beni culturali (delibere n. 38, n. 39 e n. 134 del 2012) e della ricerca (delibera n. 132/2012).

FSC 2007-2013: Programmazione regionale

In accordo con le modalità previste dalla delibera n. 166/2007, ogni Regione avrebbe dovuto presentare il proprio “Programma Attuativo di interesse strategico Regionale” (PAR), di cui il CIPE avrebbe preso atto. Tuttavia, solo le regioni del Centro-Nord e tre regioni del Mezzogiorno lo hanno presentato. In particolare, per quanto riguarda il Centro-Nord, nel 2009 con la delibera n.11/2009 sono stati adottati i PAR per le Regioni Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano; nel 2011 con delibera n. 3/2011 il PAR per la Regione Lazio, che ha destinato l’intero importo a copertura del disavanzo sanitario regionale; nel 2012 con le delibere n. 9/2012, 10/2012 e 11/2012 rispettivamente per le Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e per la Provincia autonoma di Trento. Per quanto riguarda il Mezzogiorno, è stato adottato nel 2009 con la delibera n. 66/2009 il PAR per la Regione Sicilia e nel 2011 con la delibera n. 63/2011 il PAR per la Regione Molise e con la delibera n. 79/2011 il PAR per la Regione Abruzzo.

Nel tempo sono stati riprogrammati alcuni dei PAR sopra richiamati. In particolare, le riprogrammazioni hanno interessato le seguenti Regioni:

Per quanto riguarda il Mezzogiorno, sono stati riprogrammati i PAR delle Regioni:

 

Per quanto concerne il Mezzogiorno, il CIPE ha poi introdotto nel 2011 una diversa modalità di programmazione delle risorse regionali FSC 2007-2013, che superando il criterio per programmi era orientata verso assegnazioni di carattere settoriale sulla cui base ogni Regione ha destinato quote della propria dotazione FSC ad interventi ritenuti strategici a livello nazionale, regionale o interregionale in coerenza con i principi di concentrazione della strategia, della programmazione e delle risorse su pochi obiettivi prioritari.

I settori interessati dalle delibere adottate dal CIPE secondo l’approccio sono i seguenti:

Le delibere settoriali per il Mezzogiorno hanno utilizzato complessivamente oltre 10 miliardi di euro, che costituiscono una quota significativa delle risorse FSC inizialmente destinate ai PAR delle Regioni del Mezzogiorno, ai PAIN e agli Obiettivi di servizio. Al netto della programmazione settoriale, le residue dotazioni regionali sono state oggetto di ricognizione con la delibera CIPE n. 78/2012. Quest’ultima ha previsto che ciascuna Regione programmasse la propria quota con una modalità semplificata rispetto a quella inizialmente prevista dalla delibera n. 166/2007 per i PAR, con l’individuazione degli interventi in settori ritenuti strategici a livello regionale.

Sulla base di tale nuova modalità il CIPE ha pertanto adottato nel 2012 le delibere n. 88, n. 89, n. 90, n. 91, n. 92, n. 93, n. 94 e n. 156 che sono riferite alle 7 regioni afferenti all’obiettivo convergenza: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Le Regioni hanno prevalentemente concentrato le risorse su interventi nei settori sanità, grandi infrastrutture, promozione d’impresa, scuole e università, riqualificazione urbana. Queste delibere completano la programmazione regionale del FSC 2007-2013.

Nelle delibere erano stati previsti dei termini temporali entro i quali le Amministrazioni beneficiarie di finanziamenti avrebbero dovuto assumere Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti (OGV). Con tale espressione si intende l’adozione di atti (per esempio, l’aggiudicazione di un appalto, la stipula di un contratto, l’affidamento di un servizio) tali da determinare per l’Amministrazione l’obbligo di realizzare il progetto e, specularmente, per l’affidatario (vincitore dell’appalto o soggetto che ha stipulato il contratto) il diritto di realizzare il progetto ottenendo il compenso previsto.

In un primo momento è intervenuta la delibera n. 14/2013 che ha sostanzialmente unificato i termini, che erano diversificati per settore, in un’unica scadenza fissata al 31 dicembre 2013.

Con la delibera n. 94/2013 il CIPE, avviando una ricognizione presso le regioni meridionali con riferimento allo stato degli impegni assunti a valere sulle assegnazioni disposte con le delibere settoriali, disponeva la proroga di questo termine temporale per le OGV al 30 giugno 2014.

La successiva delibera n. 21/2014 ha acquisito gli esiti della ricognizione soprarichiamata e, prendendo  a base delle sue decisioni i dati di monitoraggio disponibili al giugno 2014, ha ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2014 il termine per le OGV, prendendo decisioni diverse in base allo stato di avanzamento degli interventi.

Più precisamente, sono stati individuati tutti gli interventi per i quali si prevedeva l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV) entro il 31 dicembre 2014. Per essi si è stabilito di non procedere a revoca, stabilendone la “salvaguardia”. Però, essendo comunque tali interventi in ritardo rispetto al termine del 30 giugno 2014, le relative risorse sono state decurtate del 10 per cento. La decurtazione non veniva immediatamente operata ma posta a carico della quota spettante alla Regione interessata per la programmazione regionale del periodo 2014-2020. Qualora non fossero state effettivamente adottate le OGV al 31 dicembre 2014, la decurtazione sarebbe stata del 15 per cento. La distribuzione fra le Regioni del Mezzogiorno di tale decurtazione è esposta nell’allegato 1 della medesima delibera.

Inoltre, sono state anche individuate le risorse destinate a interventi per i quali – alla data di adozione della delibera – l’assunzione delle OGV era prevista, secondo il monitoraggio, successivamente al 31 dicembre 2014. Queste risorse sono state considerate sottratte alla disponibilità delle Regioni per il ciclo 2007-2013 e rientranti nella disponibilità del CIPE. Anche in questo caso la distribuzione fra le Regioni del Mezzogiorno risulta dall’allegato 2 della delibera. Tali risorse, decurtate stavolta del 15 per cento (essendo più accentuato il ritardo nella spesa), è stato previsto che fossero riassegnate per il ciclo 2014-2020, a condizione che le OGV fossero assunte al 31 dicembre 2015 (si tratta quindi di 1.136,76 milioni di euro, riassegnate con la delibera n. 25/2016). Infine, al punto 6.1 la delibera n. 21/2014 prevede ulteriori sanzioni pari all’1,5 per cento da applicare per le OGV assunte fra il 31 dicembre 2015 e il 30 giugno 2016 e stabilisce che, decorso inutilmente tale termine le risorse saranno definitivamente revocate e rientreranno nella disponibilità del CIPE, facendo diventare tale data la data ultima entro la quale assumere OGV per quanto riguarda il ciclo di programmazione 2007-2013.
La delibera n. 57/2016 ha posticipato al 31 dicembre 2016 i termini per l’assunzione delle OGV per il complesso delle risorse assegnate alle Amministrazioni centrali e regionali per l’intero ciclo di programmazione FSC 2007-2013, precedentemente fissato al 31 dicembre 2015 dal punto 6.1 della delibera  n. 21/2014. 

Le delibere adottate successivamente alla delibera n. 21/2014 sono state molteplici, ma sono di fatto riconducibili a tre categorie: il trattamento degli interventi salvaguardati, la riassegnazione delle risorse decurtate, l’eventuale riprogrammazione delle risorse disponibili. Tali delibere hanno interessato, in particolare, le Regioni:

 

Le sanzioni applicate in attuazione della delibera n. 21/2014 ammontano a 178,643 milioni di euro e sono state in parte impiegate come segue:

  • assegnazione di risorse per il finanziamento di iniziative connesse alla realizzazione di EXPO 2015 (delibera n. 49/2014);
  • assegnazione di una dotazione finanziaria da destinare agli interventi di riqualificazione ambientale dei porti minori nel comune di Bari (delibera n. 99/2015);
  • assegnazione a favore del Ministero dell’Interno per la realizzazione di un piano di interventi per la sicurezza urbana di Roma (delibera n. 101/2015);
  • assegnazione di risorse – a valere sulla residua disponibilità delle risorse FSC 2007-2013 sottratte alle Regioni per il mancato rispetto dei termini per l’assunzione di OGV di cui alla delibera n. 21/2014 – per la realizzazione del “Museo delle Terme” presso la Palazzina Regia sita nel Comune di Montecatini Terme (PT) (delibera n. 28/2016);
  • assegnazione complessiva di 107,22 milioni di euro per la realizzazione di interventi proposti da Comuni ed Enti Pubblici (delibera n. 57/2016).

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva