Politiche urbane

Tra le iniziative assunte dal Governo della Repubblica nelle due ultime legislature per affrontare le principali criticità delle aree urbane, assume particolare rilievo l’innovazione della governance nazionale e locale che si è tradotta nei seguenti principali provvedimenti legislativi e regolamentari:

  1. il decreto legge 22/06/2012, n. 83 convertito con la Legge 7 agosto 2012, n. 134,  recante “Misure urgenti per la crescita del Paese”, che all’art. 12-bis ha istituito il Comitato dei Ministri per le politiche urbane. La Segreteria Tecnica del Comitato ha provveduto a rafforzare la conoscenza e l’informazione statistica in ambito aree urbane per migliorare la capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni urbani emergenti ed ha avviato la costituzione di un osservatorio;
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  2. la legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni  (cd. “Legge Del Rio”) che ha approvato definitivamente l’istituzione delle Città Metropolitane, ridefinendo il sistema delle province;
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  3. il DPCM 29 agosto 2014, n. 171 (Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività’ culturali e del turismo) che ha, tra le altre, istituito la Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, creando, per la prima volta, all’interno della struttura ministeriale un apposito Servizio dedicato alla Periferie Urbane. La Direzione generale ha iniziato la propria attività nel dicembre 2014 ponendo in essere una numerosa e articolata serie di iniziative (ricerche, bandi, concorsi di progettazione, premi, opportunità, etc.) per le quali si rimanda al sito istituzionale.
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Inoltre, sono stati avviati programmi nazionali di rilevante impatto finanziario direttamente finalizzati ad affrontare alcune delle criticità delle aree urbane, e delle periferie in particolare: ci si riferisce ai seguenti:

  • “Piano nazionale per le città”, previsto dall’art. 12 del D.L. 22/06/2012, n. 83 recante “Misure urgenti per la crescita del Paese” che ha introdotto disposizioni per la riqualificazione di aree urbane, con particolare riguardo a quelle degradate, attraverso un nuovo strumento operativo, il “Piano nazionale per le città”, autorizzando la spesa di 224 milioni di euro, ulteriormente incrementati di 94 milioni di euro dal Piano Azione Coesione per le Zone Franche Urbane;
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  • “Programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica” attivato con l’art 4 della Legge 23 maggio 2014, n. 80 conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” che ha autorizzato la spesa di 468,310 milioni di euro  per il recupero, la rifunzionalizzazione e messa a norma del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, di proprietà dei comuni e delle regioni. Ulteriormente finanziato con 25 milioni di euro con il D.L. 25/11/2015, n. 185  “Misure urgenti per interventi nel territorio”;
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  • “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, previsto dall’art. 1, commi 431-434 della legge 190/2014 (legge di stabilità 2015) che ha autorizzato la spesa di 200 milioni di euro  per il finanziamento di progetti di riqualificazione diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale;
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  • “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie” previsto dall’art. 1, commi 974-978 della legge 208/2015 (legge di stabilità 2016) che da autorizzato la spesa di 500 milioni di euro per il finanziamento di nelle città metropolitane e nei comuni capoluogo di provincia;
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  • “Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane” (PON Metro)” previsto, per la prima volta, dall’Accordo di Partenariato 2014-2020. Il programma ha previsto investimenti nelle città metropolitane per 892,9 milioni di euro, concentrandosi sugli Obiettivi Tematici 2 “Agenda Digitale”, 4 “Energia Sostenibile e qualità della vita” e 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà”. Nell’ambito del PON Metro è stato istituito il Segretariato che vede la partecipazione di tutti i soggetti a livello nazionale e locale impegnati nella programmazione ed attuazione degli interventi aventi ricadute sulle aree urbane;
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  • “Programma Operativo Nazionale Governance” – “Progetto Italiae”, indirizzato a sostenere i cambiamenti istituzionali recati dalla citata legge 56/2014, a titolarità del Dipartimento Affari Regionali e Autonomie, che fornirà, tra le altre cose, indirizzi di policy e sostegno attuativo per l’implementazione di una migliore governance urbana, trasversalmente alle 14 Città metropolitana e alle numerose città medie che caratterizzano il policentrismo italiano. Il Progetto dispone di circa 13 milioni di euro nell’ambito del Programma.
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Infine, nell’ambito del tematismo aree urbane è stata curata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la redazione dei seguenti documenti e studi:

  • dal Dipartimento per le politiche di coesione: documento del Governo italiano presentato alla Conferenza Habitat IIII tenutasi a Quito il 17-20 ottobre 2016;
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  • dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, in collaborazione con Istat, Invitalia e Consorzio Interuniversitario Mipa: analisi di 10 Città Metropolitane contenenti analisi territoriali.
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