A che punto è la delibera?

Le delibere del CIPE sono provvedimenti di rilevanza economica strategica che, come tali, hanno effetti sulla finanza pubblica. Per questa ragione sono sottoposte ad un complesso iter di perfezionamento che coinvolge diversi attori istituzionali.
Successivamente alla seduta del CIPE, il DIPE, ai sensi del Regolamento interno del CIPE (delibera n. 62/2012), redige il testo definitivo dei provvedimenti adottati e li trasmette, in schema, al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per le verifiche degli effetti sulla finanza pubblica.
A seguito di tali verifiche gli schemi di delibera sono trasmessi al Segretario del CIPE e successivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, presidente del CIPE, per la formalizzazione.
Successivamente le delibere sono inviate alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità e la conseguente registrazione e infine inviate alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica per la pubblicazione.

Il presente sistema non ha carattere di ufficialità, è solo uno strumento informativo sullo stato dei provvedimenti. Si evidenzia che le delibere acquistano efficacia con la registrazione della Corte dei Conti e il testo ufficiale è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.  Il cruscotto imputa la collocazione di una delibera nella nuova fase non appena è conclusa la fase precedente, pertanto ogni fase comprende anche il periodo di preparazione amministrativa propedeutico ad essa. Per motivi tecnico-amministrativi tra l’indicazione del cruscotto e l’iter procedurale formale può esserci uno scarto di uno o due giorni.

Quando una delibera viene pubblicata non viene più monitorata dal cruscotto. Il testo ufficiale è liberamente scaricabile dalla Banca dati delle delibere.

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