Delibere rilevanti adottate di recente dal CIPE

Aggiornamento per gli anni 2018 e 2019 del Contratto di programma 2017-2021 parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A.. Parere ai sensi della legge n. 238 del 1993 (delibera n. 37/2019)Apri

Il Contratto di Programma 2017-2021 fra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A. è lo strumento che assegna risorse pubbliche a RFI S.p.A. per la realizzazione degli interventi infrastrutturali.

Il Contratto di programma, sul quale il CIPE si è espresso nella seduta del 7 agosto 2017, è stato di recente aggiornato per le annualità 2018 e 2019 nella seduta del Comitato del 24 luglio 2019, con la delibera n. 37/2019.

Il Contratto di programma è finalizzato a regolare la programmazione degli Investimenti di sviluppo e potenziamento della rete ferroviaria, nonché gli interventi relativi alla sicurezza della rete e all’adeguamento della stessa agli obblighi di legge, in coerenza con gli indirizzi strategici della programmazione economico–finanziaria nazionale e comunitaria

L’aggiornamento del Contratto di programma relativo al periodo 2018-2019 prevede ora un portafoglio complessivo di progetti di investimento di circa 203,3 miliardi di euro di cui 79,2 miliardi di euro finanziati. Nel 2020 sono previsti finanziamenti per circa 3,8 miliardi di euro e nel 2021 per circa 4,2 miliardi.

Le nuove risorse nette contrattualizzate sono pari a 15,4 miliardi di euro (15,9 miliardi di nuovi finanziamenti lordi meno circa 0,5 miliardi di riduzioni di finanziamenti). Inoltre 7,9 miliardi di euro, pari al 51% del totale dei nuovi finanziamenti, sono destinate alle Regioni del Sud e delle isole.

I contenuti del Contratto di Programma 2017-2021 – aggiornamento 2018-2019 approvato dal CIPE con delibera n. 36 del 2019 sono riportati nei grafici seguenti:

Aggiornamento 2018-2019 del Contratto di programma fra MIT e ANAS relativo al 2016-2020 Apri

Il Contratto di Programma 2016-2020 fra MIT e ANAS è lo strumento che assegna risorse pubbliche ad ANAS per la realizzazione degli interventi infrastrutturali. Il Contratto di programma, approvato dal CIPE nella seduta del 7 agosto 2017, è stato aggiornato per il biennio 2018-19 nella seduta del 24 luglio 2019, con la delibera CIPE n. 36/2019, registrato dalla Corte dei conti il 13 gennaio 2020.

Il CdP presenta rilevanti elementi di novità a partire dall’orizzonte pluriennale che permette una maggiore efficacia nella pianificazione rispetto al passato. Inoltre sono stati introdotti importanti indicatori di performance che, anno per anno, permetteranno di monitorare lo stato di attuazione degli investimenti e la qualità dei servizi offerti da ANAS sull’intero territorio nazionale.

Nella seduta del 24 luglio 2019 il CIPE ha approvato l’aggiornamento del Contratto di programma relativo al periodo 2018-2019, che include tra l’altro un piano per la manutenzione straordinaria dei ponti, viadotti e gallerie per circa 2,7 miliardi di euro e aumentato gli interventi di manutenzione straordinaria portandoli a 8,2 miliardi di euro. Il Contratto prevede ora complessivamente 36 miliardi di investimenti (inclusi 6,5 miliardi di euro della legge 232/2016, 1,1 miliardi della legge 205/2017, 2,9 miliardi della legge 145/2018, 1,8 miliardi di FSC). L’aggiornamento del  Contratto di Programma, infatti, aggiunge 12,6 miliardi di euro di investimenti alla dotazione attuale di 18,7 miliardi di euro già stanziati, lasciando da reperire per i futuri aggiornamenti o per il prossimo Contratto di Programma circa 4,7 miliardi di euro a completamento dell’attuale paniere selezionato di interventi.

I contenuti del Contratto di Programma 2016-2020 – aggiornamento 2018-2019 sono riportati nei grafici seguenti:

Articolazione temporale degli investimenti previsti dal contratto di programma ANAS 2016-2020 dopo l’aggiornamento 2018-2019 (in milioni di euro)

Delibera n. 56 del 1° agosto 2019: Presa d’atto sulla revisione del rapporto concessorio e revisione del Piano Economico Finanziario della Società Autostradale A33 Asti-Cuneo S.p.A.

Il CIPE si è pronunciato, ai sensi dell’art. 43 del D.L. n. 201 del 2011, con una presa d’atto sul PEF della concessione autostradale Asti-Cuneo (A33), ai fini della revisione del rapporto concessorio, per il riequilibrio del PEF da realizzarsi attraverso un finanziamento incrociato (cross financing) proveniente dalla SATAP A4 Torino Milano, appartenente al medesimo gruppo industriale, per circa 626 milioni di euro.

La delibera prende atto della proposta di revisione del rapporto concessorio che include la riduzione della durata della concessione di Asti-Cuneo A33 dal 2045 al 2031, e una gara unica da effettuarsi nel corso dell’anno 2026, anno in cui scadrà la concessione per SATAP A4. Tale revisione rappresenta la soluzione ritenuta più idonea a garantire l’allineamento delle scadenze delle concessioni in esame, il raggiungimento di un ambito ottimale di gestione, e a rendere giuridicamente percorribile il modello del cross financing e, nello stesso tempo, sostenibile il PEF della concessione A33, prevenendo eccessivi esborsi di finanza pubblica e incrementi tariffari per l’utenza su questa ultima.

Il CIPE prescrive, inoltre, tra l’altro, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trasmetterà una informativa alla Commissione europea sulla nuova articolazione della misura, mantenendo costantemente informata la Commissione europea rispetto allo sviluppo del rapporto concessorio della tratta autostradale Asti-Cuneo A33.

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Delibera n. 40 del 24 luglio 2019: Itinerario stradale E78 Grosseto-Fano, tratto Grosseto-Siena (SS 223 di Paganico) dal km 41+600 al km 53+400. Approvazione progetto definitivo

Con la delibera 24 luglio 2019, n. 40, il CIPE ha approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni riportate nell’allegato alla stessa deliber,a il progetto definitivo dell’ultimo lotto dell’”itineraria stradale, E78 Grosseto-Fano, tratto Grosseto-Siena – lotto 9: adeguamento a quattro corsie del tratto Grosseto-Siena (SS 223 “di Paganico”) dal km 41+600 al km 53+400”.

Il tratto stradale Grosseto-Siena è parte del corridoio costituito dalla strada di grande comunicazione (SGC) E78 Grosseto-Fano, inserita nella Rete stradale transeuropea “comprehensive pianificata”, ed è suddiviso in 11 lotti, dei quali 5 sono in esercizio (lotti 1, 2, 3, 10 e 11), 4 in corso di costruzione (lotti 5, 6, 7, 8), uno in appalto (lotto 4). Con la realizzazione del rimanente lotto 9, oggetto della citata delibera n. 40 del 2019 e lungo circa 11,8 km, il tratto Grosseto-Siena sarà completato.

L’intervento – che permetterà di realizzare una strada con sezione di tipo B di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 5 novembre 2001 (“Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”) – consiste nell’adeguamento a quattro corsie, dalla progressiva chilometrica 41+600 alla progressiva chilometrica 53+400, dell’attuale SS 223 “di Paganico”, che ora presenta caratteristiche geometriche tali da non permettere un collegamento fra Grosseto e Siena con un adeguato livello di servizio.

Il soggetto aggiudicatore dell’intervento è Anas S.p.A. (ANAS).

La modalità di affidamento attualmente prevista è l’appalto sulla base del progetto esecutivo redatto ai sensi dell’articolo 23, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, modalità per la quale sono già state avviate le procedure per l’individuazione dei progettisti. Peraltro, ai sensi dell’articolo 59 del suddetto decreto legislativo n. 50 del 2016, il soggetto aggiudicatore potrà altresì ricorrere all’affidamento congiunto di progettazione e realizzazione – cioè il c.d. “appalto integrato” – inserendo nei documenti di gara i requisiti minimi per lo svolgimento della progettazione oggetto del contratto.

Il costo del progetto definitivo, che ammonta a 161.955.672 euro, è integralmente finanziato ed è imputato per 131.476.626 euro a carico dei finanziamenti del Contratto di programma ANAS 2015 e per i residui 30.479.046 euro a carico delle risorse del c.d. “Fondo unico ANAS” destinate al Contratto di programma ANAS 2016-2020.

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Delibera n. 39 del 24 luglio 2019: Approvazione dell’accordo di cooperazione relativo alla tratta autostradale A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia ex Autovie venete

Con la delibera n. 39 del 24 luglio 2019, il CIPE ha approvato, ai sensi dell’articolo 13-bis, comma 4, del decreto legge n. 148 del 2017, con le osservazioni e raccomandazioni contenute nel parere NARS n. 5 del 2019,  lo schema di Accordo di cooperazione tra il Ministero delle infrastrutture e le Regioni Friuli – Venezia Giulia e Veneto relativo alla concessione delle tratte autostradali A4 Venezia-Trieste, A23 Palmanova-Udine, A28 Portogruaro-Conegliano, A57 Tangenziale di Mestre per la quota parte e A34 raccordo Villesse-Gorizia.

La nuova società concessionaria è la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A., interamente di proprietà di soggetti pubblici.

La durata della concessione, comprensiva delle fasi di progettazione e realizzazione delle opere è stabilita in 30 anni decorrenti dalla data di efficacia dell’Accordo medesimo.

Sono previsti 1,073 miliardi di euro di investimenti, prevalentemente per la realizzazione della terza corsia autostradale tra Venezia e Trieste.

Tali investimenti sono suddivisi in due elenchi: opere di competenza del concessionario (tra cui prolungamento A28 – tratta Sacile Ovest-Conegliano e piani di risanamento acustico) e opere di competenza del Commissario (tra cui piano per la sicurezza autostradale, realizzazione terza corsia tratta S. Donà di Piave-Alvisopoli e tratta Gonars-Villesse);

L’articolazione del piano economico finanziario prevede che il 96 per cento degli investimenti siano realizzati entro i primi 6 anni della concessione.

Per quanto riguarda il sistema tariffario di pedaggio, individuato dall’ART con delibera n. 133 del 2018, il piano finanziario regolatorio riporta una dinamica della tariffa media unitaria che risulta caratterizzata dalla stabilità della tariffa nel primo periodo regolatorio rispetto al valore individuato nell’anno ponte (pari a circa 0,0712 euro/km) e da un decremento annuo dell’1,62 per cento nei periodi regolatori successivi fino a scadenza della concessione.

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Delibera n. 43 del 25 ottobre 2018: Asse viario Marche – Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna. Maxilotto n. 2 - Pedemontana delle Marche. Approvazione del progetto definitivo del terzo stralcio funzionale “Castelraimondo nord-Castelraimondo sud” e del quarto stralcio funzionale “Castelraimondo sud-innesto S.S. 77 a Muccia”

Il progetto “Quadrilatero Marche – Umbria” è un progetto stradale incluso nel Programma delle infrastrutture strategiche (legge obiettivo), costituito dalle due direttrici parallele i) Ancona – Perugia, che si sviluppa lungo la S.S. 76 “della Val d’Esino” e prosegue lungo la S.S. 318 “di Valfabbrica”, e ii) Civitanova Marche – Foligno, che si sviluppa lungo la S.S.77 “della Val di Chienti”, direttrici collegate dalla trasversale Fabriano – Muccia/Sfercia (“Pedemontana delle Marche”) e dalle diramazioni della suddetta S.S.77.

Il progetto complessivo della “Pedemontana delle Marche” collega la S.S. 76 a Fabriano con la S.S. 77 a Muccia e Sfercia per una lunghezza complessiva di 42,5 km.

Con la delibera 25 ottobre 2018, n. 43, il CIPE ha approvato, previa reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio apposto con la delibera n. 13 del 2004, il progetto definitivo del terzo stralcio funzionale “Castelraimondo nord – Castelraimondo sud” e del quarto stralcio funzionale “Castelraimondo sud – innesto sulla S.S. 77 a Muccia” della Pedemontana delle Marche, realizzando il completamento della stessa Pedemontana delle Marche dopo le precedenti approvazioni del progetto definitivo del primo stralcio funzionale Fabriano–Matelica nord (delibera n. 58 del 2012) e del progetto definitivo del secondo stralcio funzionale Matelica nord–Matelica sud/Castelraimondo nord (delibera n. 109 del 2015).

Il costo dei suddetti due stralci è pari a 153.435.801,92 euro, mentre il costo complessivo della “Pedemontana delle Marche”, comprensivo del costo del primo e del secondo stralcio funzionale, è pari a 339.806.684 euro.

La copertura finanziaria è assicurata da:

  1. quanto a 131.855.396,00 euro a valere sull’assegnazione di cui al punto 2.1 della delibera n. 64 del 2016 (precedenti assegnazioni per il Quadrilatero Marche Umbria);
  2. quanto a 21.580.405,92 euro a valere, in via provvisoria, sul parziale temporaneo definanziamento di pari importo dell’intervento di “adeguamento a due corsie del tratto Mercatello sul Metauro ovest-Mercatello sul Metauro est (lotto 4) della E78 – tratto Selci-Lama (E45) – Santo Stefano di Gaifa”, finanziato nel contratto di programma 2016-2020 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.A., nelle more dell’Aggiornamento al medesimo contratto di programma, che provvederà alla copertura in via definitiva a valere sulle risorse stanziate dall’articolo 1, comma 1164, della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018).

Il soggetto aggiudicatore dell’opera è la società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A.; la realizzazione del Maxilotto 2, di cui la Pedemontana delle Marche fa parte, è stata affidata in data 23 giugno 2006 al contraente generale “Dirpa S.c.a.r.l.”, cui è subentrata nel contratto di affidamento in data 27 luglio 2015 la società “Dirpa 2 – Direttrice Perugia Ancona e Pedemontana delle Marche – Società consortile a responsabilità limitata”.

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