I numeri del CIPE

Dal 1967 ad oggi il CIPE ha adottato circa 8.000 delibere.

Tra il 2001 e il 2014 il CIPE ha programmato risorse per un valore complessivo di circa 200 miliardi di euro per opere infrastrutturali e grandi reti del Programma Infrastrutture Strategiche (PIS).

Il CIPE ha, inoltre, esaminato i progetti relativi alle opere stradali, autostradali, ferroviarie e metropolitane, di salvaguardia idrogeologica, ai piani d’investimento e alle convenzioni dei principali concessionari pubblici (RFI, ANAS, ENAC, ENAV) e privati (autostradali, aeroportuali, ferroviari, idrici e portuali), le operazioni di partenariato pubblico-privato vagliate dall’Unità tecnica finanza di progetto (UTFP) e dal Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) e i Programmi triennali delle opere pubbliche delle singole Amministrazioni.

Il Comitato svolge un ruolo importante anche sul Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) creato nel 2002 e trasformato in Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) nel 2011. Il CIPE approva il riparto generale delle risorse di cui è dotato il Fondo per ciascun ciclo di programmazione (40 mld per il ciclo 2007-2013, 54 mld per quello 2014-2020) e, a valere su tali dotazioni, approva assegnazioni per finalità specifiche, come ad esempio quelle relative alla ricostruzione post sismica dell’Abruzzo e degli altri territori colpiti

Il CIPE è stato coinvolto anche nella programmazione comunitaria 2007-2013 con l’approvazione del Quadro Strategico Nazionale e nel nuovo ciclo di programmazione con l’approvazione dell’Accordo di partenariato sulla Programmazione dei Fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020.

Rientrano tra le competenze del CIPE anche quelle in materia di sanità (per il funzionamento del sistema Sanitario Nazionale, nell’ultimo quinquennio, sono stati ripartiti, in media, 105 miliardi di euro all’anno), di istruzione (tra il 2004 e il 2012, per la messa in sicurezza delle scuole, sono stati assegnati. 1,2 miliardi di euro), dell’ ambiente (negli ultimi tre anni sono stati assegnati 3,9 miliardi oltre al Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra) e della ricerca (6 miliardi di euro assegnati per il Programma nazionale della ricerca 2011-2013).

Negli ultimi anni il Comitato ha  continuato la sua azione di impulso all’economia del paese approvando diverse deliberazioni in materia di investimenti pubblici su settori strategici (link a il CIPE in cifre).

I finanziamenti attivati dal CIPE nel 2014-2016 sono stati complessivamente di 75,5 miliardi di euro, di cui 6,5 miliardi nel 2014, 22,8 miliardi nel 2015 e 46,2 miliardi nel 2016, anche grazie alla programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020. I 46,2 miliardi di finanziamenti attivati nel 2016 hanno riguardato in particolare il settore delle infrastrutture dei trasporti per 23,3 miliardi di euro (di cui 7,9 miliardi per strade e autostrade, 7,4 miliardi per ferrovie e metropolitane e il resto per altre infrastrutture incluse nel Piano operativo del Ministero delle infrastrutture e trasporti FSC 2014-2020, nel Programma Operativo Complementare “Infrastrutture e reti” 2014 – 2020, e nei patti con città metropolitane e regioni).
Inoltre sono stati attivati 7,3 miliardi di euro per ambiente e energia, 4,6 miliardi di euro per il settore della ricerca, cultura e turismo, 5 miliardi di euro per il sostegno alla competitività delle imprese, 300 milioni di euro per la ricostruzione post sismica, 2,8 miliardi di euro per i programmi operativi complementari.

In particolare rilevano le delibere relative ad investimenti a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione tra cui si segnalano, la delibera n. 3 del 1° maggio 2016, con la quale è stato approvato il più importante investimento unitario della storia della Repubblica in materia di beni culturali (pari a circa un miliardo di euro) i Piani operativi approvati il 1° dicembre 2016 su settori strategici quali  Infrastrutture e trasporti (…..miliardi di euro) Sviluppo economico (….miliardi di euro), Politiche agricole (…..milioni di euro), Ambiente (…..miliardi di euro) e i piani per le città di Genova, venezia, Milano e Firenze e le Regioni Lombardia e Lazio, e circa 800 milioni per il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”.