Ricostruire l’Abruzzo

Il CIPE ha assegnato consistenti risorse per la ricostruzione della Regione Abruzzo colpita dagli eventi sismici del 2009. Si tratta complessivamente di oltre 7,2 miliardi di euro destinati con delibere CIPE tra aprile 2009 e febbraio 2015 al finanziamento degli interventi di ricostruzione, in conformità con quanto previsto dal decreto-legge del 28 aprile 2009, n. 39 (convertito, con modificazioni, nella legge 24 giugno 2009, n. 77), dal decreto-legge n. 43/2013, articolo 7-bis (convertito dalla legge n. 71/2013), come rifinanziato dal decreto-legge n. 133/2014 e dalla legge di stabilità 2014 (legge n. 147/2013, articolo 1, comma 255 e tabella E) . Ulteriori finanziamenti per le esigenze di ricostruzione sono stati da ultimo previsti dalla legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015), tabella E.

Assegnazioni CIPE per la ricostruzione post sisma Abruzzo (importi in euro): edilizia privata:5325660,edilizia pubblica:972033,edilizia scolastica:234920,strade e manutenzione infrastrutture:201272,spese obbligatorie:191170,sostegno attività produttive e ricerca:143800,reti ferroviarie (RFI):100000,ZFU AQ:45000,idrico:36884,altro:23110,assistenza tecnica:21895Le assegnazioni all’edilizia privata comprendono un importo di 794 milioni, che con delibera 95/2009 è stato finalizzato indistintamente alla copertura finanziaria delle diverse misure post sisma di cui al D.L. 39/2009, con destinazione prioritaria alla ricostruzione del patrimonio abitativo danneggiato dal sisma. Tale importo di 794 milioni può quindi ricomprendere risorse non direttamente utilizzate per la ricostruzione privata.

Le delibere CIPE che hanno assegnato risorse per la ricostruzione post- sisma Abruzzo sono le seguenti:

  • la delibera n. 22/2015 ha assegnato ulteriori risorse per la ricostruzione dell’edilizia privata, fino alla fine del 2015. Ne beneficiano il Comune di L’Aquila e gli altri Comuni, sia del cratere sismico abruzzese che fuori cratere, per un totale di 1.126.482.439,78 euro, così distribuiti:
    • 802,544 milioni di euro per il Comune di L’Aquila;
    • 192,192 milioni di euro per gli altri 56 Comuni del cratere;
    • 131,745 milioni di euro per i Comuni fuori del cratere.

    Sarà l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (USRC) ripartire le risorse tra gli “altri Comuni del cratere” ed ai “Comuni fuori cratere” a fronte delle concluse positivamente, una volta che, sulla base dei dati di monitoraggio, risultino integralmente impegnate le risorse loro precedentemente attribuite. Inoltre il CIPE ha assegnato per il finanziamento di servizi di natura tecnica e assistenza qualificata per un importo complessivo circa 6,8 milioni di euro, ripartiti come segue:

    • 3,6 milioni di euro per l’ambito territoriale del Comune di L’Aquila;
    • 2,2 milioni di euro per l’ambito territoriale degli altri Comuni del cratere sismico;
    • 1 milione di euro per l’Amministrazione centrale.

    Con la stessa delibera, viene stabilito che la Struttura di missione appositamente istituita presso la PCM svolga un’analisi organizzativa complessiva dei fabbisogni di risorse umane delle amministrazioni del territorio abruzzese direttamente coinvolte nella gestione delle attività di ricostruzione.

  • la delibera n. 23/2015 ha approvato l’utilizzo delle risorse stanziate con l’Ordinanza di Protezione Civile (O.P.C.M.) n. 4013/2012, non ancora trasferite, pari a 91,224 milioni di euro. Di queste risorse, 86,307 milioni di euro sono finalizzate alla copertura finanziaria di:
    • interventi di ricostruzione/riparazione di immobili ATER nelle città di Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo e Lanciano, per un importo complessivo di euro 54.373.154,21;
    • interventi di edilizia residenziale pubblica (ERP) nella Città di L’Aquila per un importo di euro 26.715.000;
    • interventi di ripristino della funzionalità dell’Istituto Santa Maria degli Angeli di L’Aquila (euro 4.300.000) e per la realizzazione del Mercato provvisorio in Piazza D’Armi a L’Aquila (euro 56.734,04);
    • fatture a favore del Consorzio universitario per l’ingegneria delle assicurazioni (CINEAS) e della Rete dei Laboratori Universitari di ingegneria sismica (ReLUIS), per un importo complessivo di euro 862.108,60.

    Restano per il momento accantonati circa 5 milioni di euro per fare fronte a eventuali ulteriori obbligazioni assunte dalla cessata Gestione Commissariale, che potrebbero emergere anche a seguito della rendicontazione della gestione del Commissario ai competenti organi di controllo.
    Con la medesima delibera n. 23/2015 il CIPE ha quantificato in 19.660.206 euro le risorse ancora disponibili a valere sullo stanziamento disposto dall’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009 e definito dalla delibera CIPE n. 35/2009 in 3.955 milioni di euro.

  • la delibera n. 23/2014 ha approvato assegnazioni definitive di risorse per la ricostruzione privata e autorizzato l’assunzione anticipata di impegni per il Comune di L’Aquila, per gli altri Comuni del cratere sismico e per i Comuni fuori cratere. Ha inoltre assegnato al Comune di L’Aquila circa 11,2 milioni di euro per la prosecuzione nell’anno 2014 delle spese obbligatorie di assistenza alla popolazione, da destinare al contributo di autonoma sistemazione, all’assistenza gratuita presso strutture private o pubbliche e alle spese connesse ai contratti di locazione.
  • la delibera n. 1/2014, facendo seguito alla precedente delibera n. 50/2013 e sulla base dei dati di monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi di ricostruzione privata, ha assegnato in via definitiva alcune quote annuali in favore del Comune di L’Aquila e dei Comuni fuori cratere, autorizzando anche impegni anticipati di risorse, al fine di garantire la prosecuzione degli interventi di ricostruzione privata senza soluzione di continuità fino al marzo 2014.
  • la delibera n. 50/2013 ha ripartito lo stanziamento di 1.183,2 milioni di euro, previsto per il periodo 2014-2019 dall’articolo 7-bis del decreto-legge n. 43/2013, disponendo, tra l’altro, assegnazioni programmatiche a favore del Comune di L’Aquila, degli altri Comuni del cratere e dei Comuni fuori cratere e rinviando a successive delibere le relative assegnazioni definitive;
  • la delibera 44/2012 ha assegnato 167,650 milioni di euro per l’anno 2012 per finanziare gli interventi di ricostruzione di 23 edifici pubblici della Città e della Provincia di L’Aquila;
  • la delibera 39/2010 ha definito il perimetro della Zona Franca Urbana (ZFU) individuata all’interno del territorio del Comune di L’Aquila ed ha assegnato un importo di 45 milioni di euro, quale spesa massima per l’erogazione di incentivi e agevolazioni di natura fiscale e/o previdenziale, finalizzata all’attivazione del tessuto imprenditoriale locale e la ripresa economica delle aree colpite dal sisma;
  • la delibera 27/2010 – con riferimento agli interventi funzionali alle attività di ricostruzione post-sisma da effettuare sulle reti ferroviarie – ha preso atto dei contenuti dello schema di aggiornamento 2009 del Contratto di programma 2007-2011 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A, nell’ambito del quale l’articolo 4, comma 3, della legge 77/2009 ha destinato un importo fino a 100 milioni di euro per la realizzazione dei citati interventi sulle reti ferroviarie.
  • la delibera 82/2009 ha assegnato 200,85 milioni di euro per la tempestiva esecuzione di interventi di ricostruzione di 27 edifici pubblici della Città e della Provincia di L’Aquila;
  • la delibera 79/2009 ha assegnato 40 milioni di euro in favore della parziale ricostruzione dell’Università dell’Aquila;
  • la delibera 47/2009, come successivamente modificata dalle delibere CIPE 18/2013 e 85/2013, ha assegnato oltre 226 milioni di euro per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici danneggiati;
  • la delibera 46/2009 ha destinato 87,9 milioni di euro alla realizzazione di lavori che interessano la strada statale dell’Appennino abruzzese e apulo-sannitico e 113,372 milioni di euro alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture nell’area colpita dal sisma;
  • la delibera 35/2009 ha destinato, in applicazione dell’articolo 14, comma 1, del decreto legge n. 39/2009, un importo complessivo di 3.955 milioni di euro per gli interventi di ricostruzione post sisma, con priorità per gli interventi concernenti il patrimonio abitativo. A valere su tale stanziamento complessivo di 3.955 milioni di euro, il CIPE ha disposto le seguenti specifiche assegnazioni:
    • 227 milioni di euro per l’anno 2009 e 567 milioni di euro per l’anno 2010, assegnati con la delibera n. 95/2009 per la ricostruzione di unità immobiliari classificate con le lettere A, B, C ed E e per altre misure;
    • 4,8 milioni di euro per la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di depurazione e di collettamento fognario nel bacino dei fiumi Aterno-Pescara, assegnati con la delibera n. 50/2011;
    • 539,4 milioni di euro per l’anno 2012, assegnati con la delibera 43/2012, per la ricostruzione di unità immobiliari classificate con le lettere A,B, C ed E e per altre misure;
    • 31,613 milioni di euro (23,8 milioni + 7,8 milioni a titolo di IVA) assegnati con la delibera n. 81/2012 per il completamento dell’intervento di consolidamento, restauro, ampliamento e rifunzionalizzazione del Palazzo del Governo da adibire a sede unica della Provincia, sito nel centro storico della Città di L’Aquila;
    • 2.245 milioni di euro ripartiti dalla delibera n. 135/2012 (successivamente modificata dalle delibere CIPE n. 46/2013 e n. 92/2013; destinati ad interventi relativi all’edilizia privata e pubblica, a misure di sostegno delle attività produttive e della ricerca, nonché a spese obbligatorie e di assistenza tecnica.

Si precisa che le predette delibere adottate dal CIPE in attuazione della delibera n. 35/2009 non ne esauriscono la dotazione complessiva (3.955 milioni di euro), che è stata utilizzata anche attraverso numerose Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) e disposizioni di legge finalizzate alla copertura di spese connesse alle esigenze di ricostruzione nel territorio abruzzese. Gli utilizzi complessivi e la dotazione residua disponibile a valere sullo stanziamento della delibera n. 35/2009 sono riepilogati ed esposti nella delibera CIPE 20 febbraio 2015, n. 23.