Cantieri in Comune

Il 10 aprile 2015 il CIPE ha approvato, a conclusione della procedura “Cantieri in Comune”,  l’elenco dei Comuni e delle opere assegnatarie di finanziamenti per circa 198,6 milioni di euro.

Slide descrittive “Cantieri in Comune”
Esito della seduta CIPE del 10 aprile 2015
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Cantieri in Comune: tutti i passaggi seguiti

2 giugno 2014
Il Presidente del Consiglio in occasione della Festa della Repubblica, ha invitato ai sindaci segnalare progetti pubblici i cui procedimenti e cantieri erano, a diverso titolo, bloccati (comunicato).

2 – 15 giugno 2014
Oltre 1650 sindaci hanno risposto all’invito del Presidente Renzi segnalando via mail circa 3300 interventi di diversa natura.

12 settembre 2014
Viene adottato il decreto legge n. 133/2014 “Sblocca Italia”, approvato definitivamente in Parlamento l’11 novembre 2014, che ha permesso di definire la platea degli interventi finanziabili stabilendo due criteri: a) appaltabilità entro il 30 aprile 2015; cantierabilità entro il 31 agosto 2015 (articolo 3, comma 2).

Novembre e dicembre 2014
Il DIPE ha analizzato tutte le segnalazioni inviate e ne ha estratto un archivio che, sia pur con contenuti complessi ed eterogenei, ha rappresentato le esigenze dei territori.

17 febbraio 2015
Il DIPE con una lettera inviata via PEC ai sindaci interessati ha avviato l’azione “Cantieri in Comune” con lo scopo di effettuare, attraverso un’applicazione informatica accessibile attraverso il sito web dipartimentale (notascheda), una puntuale ricognizione delle opere finanziabili. I sindaci sono stati invitati a trasmettere i dati relativi a un solo intervento per Comune, ritenuto prioritario o di interesse strategico, specificandone, tra l’altro, la natura, le caratteristiche, il rispetto di entrambi o di almeno uno i requisiti relativi ad appaltabilità e cantierabilità e le relative date previste, il costo stimato, le risorse già disponibili e l’ulteriore fabbisogno.

Marzo 2015
A seguito della ricognizione sono stati individuati, in applicazione dei commi 2 e 3 dell’art. 3 del D.L. n. 133/2014 “Sblocca Italia”, tre aree di intervento:

  1. Comuni che hanno richiesto una attenuazione dei vincoli del Patto di Stabilità (così come si era già provveduto nel DPCM 28 ottobre 2014). Di questa area di intervento si occuperà il Dipartimento per il coordinamento amministrativo (DICA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  2. Comuni che hanno richiesto il finanziamento di “nuovi interventi”. Di questa area di intervento si occuperà il Ministero delle infrastrutture e trasporti;
  3. Comuni che hanno chiesto risorse per completare un intervento da quelli che hanno proposto “nuovi interventi”. Di questa area di intervento si occuperà il DIPE.