Iniziativa di studio sulla portualità italiana

Considerato che da anni il settore portuale italiano non dispone di una programmazione nazionale, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha condotto dal 2011 uno studio sulla portualità italiana.

Lo Studio ricostruisce lo stato delle infrastrutture portuali e della relativa programmazione e finanziamento, l’andamento e le previsioni di traffico riguardanti le merci, le modifiche del quadro normativo a partire dalla legge n. 84/1994, con particolare riferimento alle procedure di affidamento delle concessioni e dei lavori in ambito portuale, e le principali proposte di riforma.

Sulla base dei predetti elementi e delle indicazioni della Commissione Europea nell’ambito della revisione delle Reti Transeuropee di Trasporto (TEN-T), lo Studio individua anche una serie di indicatori per l’allocazione di future disponibilità finanziarie pubbliche e per la pianificazione del settore, nonché alcune raccomandazioni per azioni/misure di policy finalizzate allo sviluppo del sistema portuale italiano.

Oltre alla analisi della documentazione disponibile a livello nazionale e internazionale, è stato chiesto alle Autorità Portuali di fornire dati sui progetti infrastrutturali in atto, sui collegamenti del porto con la rete viaria/ferroviaria, sui piani regolatori e le relazioni con gli altri porti. Alle maggiori compagnie di shipping internazionali è stato chiesto di esprimere una valutazione comparativa, in termini di efficienza e competitività, tra i porti dell’Alto Tirreno e di quelli del nord Adriatico e i porti del Northern range e del West Med, oltre che valutazioni su tempi di percorrenza e costi di spedizione delle merci.

Sono stati inoltre organizzati 44 incontri: con le 23 Autorità Portuali, con le Compagnie di shipping internazionali, con i Rappresentanti del Parlamento e delle Amministrazioni centrali, con le Associazioni di categoria, con le Istituzioni finanziarie e con i grandi Enti nazionali gestori di reti di trasporto.

Gli esiti dello Studio potranno fornire un utile supporto all’operato del Parlamento, del Governo e del CIPE, in relazione sia agli indirizzi di riforma del sistema che alla coerenza della programmazione di settore.

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